Torniamo a parlare di giovani e lavoro

Esplode la disoccupazione giovanile

di Marco Simoni , pubblicato il 1 aprile 2010
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La notizia di oggi sull’aumento della disoccupazione giovanile purtroppo non è una sorpresa. I dati riportati da Istat ed Eurostat dicono che in Italia un giovane adulto su quattro è disoccupato al nord, addirittura uno su tre al sud. Sono numeri da allarme sociale, e per trovarne la responsabilità non bisogna andare troppo lontano.

La crisi economica, infatti, sta aggravando problemi che l’Italia si porta dietro da molti anni: diventa semplicemente più difficile ignorarli, seppellendoli dietro un dibattito pubblico impegnato in altre conversazioni. Già nel 2006, quindi prima della crisi, il tasso di occupazione giovanile – un importante indicatore di partecipazione alla vita economica, dunque sociale – si attestava al 25.5% mentre la media dell’Unione a quindici era del 40%. In maniera simile a quanto riportato dalle statistiche di oggi, anche la disoccupazione giovanile era superiore alla media UE, sia pure con cifre assolute più basse di oggi: “solo” il 21.6% a fronte di una media del 15.7%.

Questi dati sono ancora più gravi se si considera che, fin dal 2000, l’Italia è di gran lunga il paese europeo che spende di meno per il welfare dei suoi cittadini più giovani. Welfare significa semplicemente “benessere”. Ma quando un’intera generazione viene mortificata a questi livelli, in gioco c’è il futuro stesso della nazione. Anche per questo Italia Futura se ne occuperà già dalle prossime settimane.

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Insegna economia politica alla London School of Economics, dove è coordinatore del Master in Public Administration in European Public and Economic Policy.


tag:  disoccupazione giovanile   lavoro   giovani   opportunità   eurostat   precariato  


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#1 da pietro, inviato il 14/4/2010
studiando in francia negli ultimi due anni mi sono accorto di come lo statuto di studente sia accompagnato da notevoli facilitazioni economiche, spesso incrementate nel caso di studenti meritevoli, ma in generale molto democratiche (basti sapere che qualunque studente residente sul territorio francese al di fuori del nucleo familiare ha diritto a ricevere un aiuto per pagare l'affitto, e l'importo e' calcolato in modo molto limpido e chiaro). In italia non dobbiamo inventare nulla di nuovo, spesso basterebbe dare un'occhiata ai nostri vicini e prendere umilmente l'esempio.



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