di Marco SimoniIl politologo americano Robert Dahl, massimo teorico della democrazia, ha osservato che gli stati democratici sono caratterizzati dall'essere moderni, dal loro pluralismo e dal loro dinamismo economico. Se è possibile dibattere sull'evoluzione recente dell'Italia in termini di modernità e di pluralismo, la nostra stagnazione economica ormai ventennale è certamente un dato di fatto. Tuttavia, ancora poche riflessioni si sono misurate sulle conseguenze che tale stagnazione può avere sulla qualità della democrazia, dunque sulla sua capacità di essere giusta nelle procedure, ed efficace nelle soluzioni.
Non si tratta di una questione oziosa, perchè il dato altissimo di astenuti alle elezioni regionali, in un paese come il nostro caratterizzato anche recentemente da alti tassi di partecipazione, è certamente una febbre legata a cause più profonde.
Per continuare a leggere l'articolo, scarica la versione pdf