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17
sabato

Sanità è partecipazione

La sanità secondo Italia Futura


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Crescita delle disuguaglianze nelle condizioni di salute dei cittadini, sia geografiche sia economico-sociali; percezione di scarsa qualità dei servizi sanitari e sprechi nell’uso delle risorse. Questi sono solo alcuni dei problemi nella sanità italiana di oggi.

Sabato 17 aprile 2010, Italia Futura ha lanciato la sua campagna sulla situazione della sanità in Italia presentando il primo rapporto sulla salute e un pacchetto di proposte per migliorare il sistema sanitario italiano.

Ne hanno discusso Luca Cordero di Montezemolo, il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, il Preside della Facoltà di Medicina di Firenze Gianfranco Gensini, Renato Mannheimer e il curatore del Rapporto Walter Ricciardi. Ha moderato l’incontro Massimo Giannini.

tag:  sanita'   italia futura   bologna   luca di montezemolo   ferruccio fazio  


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#3 da nicola bellini, inviato il 27/5/2011
l'ospedale pubblico dovrebbe essere una struttura sempre migliore rispetto alla struttura privata. l'utente dovrebbe trovare tutto cio' di cui necessita all'interno della struttura pubblica. Le strutture private dovrebbero fungere da "satelliti" della struttura pubblica, cercando di "collaborare" ad esempio nell'abbattimento delle liste di attesa ecc. ecc. Tutto cio' avviene in Italia, ma all'inverso. La struttura pubblica "aiuta" quella privata a vivere meglio (Esami fatti nel pubblico per essere operati in privato ad esempio). E' cosi' che la struttura pubblica viene affossata, proprio al fine di evidenziare sempre piu' quella privata....E questa storia e' difficile da far finire, ma non impossibile. La riqualificazione della struttura sanitaria pubblica deve iniziare prorpio dalla costruzione o dalla ristrutturazione di strutture ospedaliere, ma fatta con criterio. Basta cattedrali nel deserto. Basta primariati "virtuali". Basta medici bistrattati che lavorano in condizioni pietose.......Ci sarebbe ancora tanto da dire, ma sono un medico in guardia che deve andare a cercare di aiutare un cittadino che ne ha bisogno.....

#2 da antonio sollecito, inviato il 5/4/2011
Non dimentichiamoci che la sanita' pubblica e' stata il vero cemento dell'unita' d'Italia.Il sistema regge bene (se i trapianti di cuore,rene,fegato ecc si fanno solo in ospedale pubblico un motivo c'e') non altrettanto la gestione (sprechi incredibili,liste di attesa insopportabili per un paese civile,direttive politiche malsane ecc)Un idea migliorativa:ospedale pubblico con possibilita' di pagare solo per la parte alberghiera,accertamenti ambulatoriali in strutture private accreditate,centri unici di spesa e, sopratutto, fuori da tutto la politica.

#1 da Giulio Portolan, inviato il 17/4/2010
Ho sempre pensato che il principio della progressività dell’imposta debba essere applicato alla santità, perché si abbia un duplice canale: privato per chi può pagare, e pubblico per chi non può pagare. Per coloro i quali hanno un reddito uguale o superiore ad una certa soglia, qualunque spesa sanitaria andrebbe completamente pagata. Non sono contrario né alla sanità privata né alla santità pubblica: la prima deve essere per i benestanti, la seconda per il cittadino medio. Chi può pagare, deve pagare. Ma il servizio pubblico deve mirare all’eccellenza, e poter competere con il servizio privato. Per questo un benestante potrà rivolersi anche al servizio pubblico, ma pagare in base al proprio reddito.



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