Giovani, al lavoro!
Riportiamo l'occupazione giovanile al centro del dibattito.
pubblicato il 18 marzo 2010
L’Italia vanta un triste record: è uno dei paesi occidentali con il maggior numero di giovani disoccupati. Si entra nel mondo del lavoro più tardi, con minore entusiasmo e con meno energie. E' uno dei motivi che rendono l’Italia sempre più ferma e incapace di pensare al futuro.
A confermarlo anche i dati di Alma Laurea che ha appena presentato il dodicesimo rapporto sulla condizione occupazionale di 210mila ragazzi che si sono laureati nel 2008. Il risultato parla chiaro: rispetto al 2007 il tasso di disoccupazione è aumentato passando dal 16,5% al 21,9% per le lauree di primo livello; dal 13,9% al 20,8% per le specialistiche (tre anni più due) e dall’8,9% al 15% per le specialistiche a ciclo unico.
Cosa può fare la politica per aumentare l’occupazione giovanile? Come possono contribuirvi le imprese e la società civile? Ce ne occuperemo già dalle prossime settimane, coinvolgendo i nostri associati e tutti gli utenti del nostro sito in una discussione collettiva che dia spazio alla creatività e alla progettazione civile.
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Risultati
Il sondaggio non ha, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Ha quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sul tema dell'occupazione giovanile.