di Emanuele Costanti I dati definitivi parlano chiaro. Il vero vincitore del primo turno delle regionali francesi non è il Partito socialista, pur in ripresa, ma un nuovo grande partito, l'astensione, che arriva al 53,6%, 16 punti in più rispetto al 2004. Tra due settimane si vota per le regionali anche nel nostro Paese. Oggi in Francia, domani in Italia?
L'ambasciatore ed editorialista del Corriere della Sera Sergio Romano ci tiene a distinguere la diversa percezione che si ha, in Italia e in Francia, dell'istituto Regione: "Da noi le Regioni sono un fatto acquisito, mentre in Francia la Regione è un istituto molto più recente e molto meno amato. L'astensione ha dunque anche molto a che fare con la scarsa familiarità dei francesi, che ancora considerano la loro Patria "unica e indivisibile". Poi, naturalmente, vi è una forte crisi di fiducia dei francesi verso il loro presidente Sarkozy e, dunque, verso il suo partito, l'Ump.
Sarkozy ha fatto molta campagna elettorale, anche se non avrebbe potuto, ma non è riuscito a mobilitare il proprio elettorato. Il voto, e l'alta astensione, hanno punito soprattutto lui, anche se c'è da dire che in Francia i tassi di affluenza alle urne non sono mai altissimi: non superano mai il 65%".
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