A due settimane dalle elezioni regionali molti editorialisti si domandano che effetto avrebbe la scelta degli italiani di non andare a votare o di votare scheda bianca.
Leggi alcuni degli articoli usciti sulla stampa in questi giorni:
"I centristi, quelli che non amano prendere posizione neppure nei momenti in cui schierarsi sarebbe inevitabile, si rifugiano nella tecnica di mandare la palla in tribuna anziché tenerla in campo"
Eugenio Scalfari, La Repubblica - 14 marzo 2010 Leggi l'articolo
"I montezemoliani si producono in una trionfale rivalutazione di chi, detto con una cinemetafora, guarda la scarsa offerta politica (da "cinepanettone") e si risolve per non pagare il biglietto."
Editoriale, Il Foglio - 13 marzo 2010 Leggi l'articolo
"I partiti dicono di parlare ai cittadini democratici e consapevoli, ma non chiedono un voto: chiedono un atto di fede. Anche le astensioni, in questo caso, avranno un significato."
Sergio Romano, Corriere della Sera - 13 marzo 2010 Leggi l'articolo
"Non andare a votare mi sembra una diserzione proprio nel momento in cui si sta combattendo una battaglia campale per le sorti della Repubblica e della democrazia."
Eugenio Scalfari, L'Espresso - 12 marzo 2010 Leggi l'articolo
"Silvio Berlusconi ha un vero, grande nemico in questa campagna elettorale: lo scoramento del suo popolo. Un misto di disincanto e di rassegnazione che alimenta una fortissima tentazione astensionista."
Pierluigi Battista, Corriere della sera - 12 marzo 2010 Leggi l'articolo
"Il 19% dei cittadini delle Regioni interessate dal voto non ha ancora deciso. Il 17% ha cambiato idea dopo il caos liste. Infine peserà l'astensione, prevista in aumento."
Renato Mannheimer, Corriere della sera - 12 marzo 2010 Leggi l'articolo
"Non c’è da meravigliarsi se il 28 marzo un buon numero di italiani deciderà di starsene a casa. Non votare, a questo punto, sarebbe un atto di civile protesta che nessuno potrebbe biasimare."
Alessandro Campi, Il Riformista - 10 marzo 2010 Leggi l'articolo
"Il rischio è la disaffezione e l’aumento dell’astensionismo il 28 marzo. Sarebbe una sanzione dolorosa, ma forse meritata dopo i recenti e meno recenti pasticci."
Stefano Folli, Il Sole 24 Ore - 10 marzo 2010 Leggi l'articolo