Montezemolo invita all'astensione? Non è proprio così, però. Però su Italia Futura, il movimento patrocinato, tra gli altri, dal politologo Andrea Romano, è comparso ieri quella che lo stesso editorialista del Sole 24 Ore con Libero definisce "una provocazione". Che tuttavia, vista la firma e il background, desta comunque interesse.
Dice Romano - che cofirma con Carlo Calenda l'articolo "E se gli italiani smettessero di comprare il biglietto?" - che "la politica italiana somiglia ogni giorno di più ad un cinepanettone. Il format è sempre uguale, gli attori sono gli stessi, le battute anche, ma il pubblico continua a comprare il biglietto".
E di questo film i due autori - il cui pensiero ovviamente non può considerarsi "eterodiretto" dall'ex leader Confindustria scrivono il copione: a) Il Pdl griderà al complotto comunista che mira a defraudare gli italiani del loro sacrosanto diritto di votare mettendo a rischio la democrazia; b) il Pd lancerà un severo monito sulle regole ignorate che mettono a rischio la democrazia; c) Idv griderà al golpe che ha già cancellato la democrazia; d) l'Udc richiamerà tutti al senso di responsabilità; e) La Lega avanzerà silenziosa, la democrazia non è più in pericolo perché l'indipendenza della Padania è finalmente dietro l'angolo.
Tutto ciò mentre la qualità delle liste raggiunge livelli mai visti, il confronto sui programmi evapora e delle cose da fare non c'è più traccia".
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