di Marco CastelnuovoTra ricorsi e carte bollate, insulti e delegittimazioni varie, la voglia di votare non c'è più. Mancano solo due settimane alla fine della campagna elettorale e l'unico dato di fatto è un allarme sulla partecipazione al voto. Il timore di un aumento dell'astensionismo è sempre più marcato, e questa volta è più difficile dare la colpa al "qualunquismo".
Lo rileva anche un sondaggio di Swg per Italiafutura, il think tank fondato da Luca Cordero di Montezemolo, nata un anno fa per promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del paese. Dai dati risulta chiaro che la crescita del malcontento, soprattutto tra i giovani, è da imputare a una crescente disaffezione verso una politica che ha perso credibilità.
Il direttore di Italiafutura, Andrea Romano, ha commentato i dati sul sito dell'associazione (www.italiafutura.it), in un articolo scritto con Carlo Calenda. La politica italiana "somiglia ogni giorno di più ad un cinepanettone", perché "il format è sempre uguale, gli attori sono gli stessi, le battute anche, ma il pubblico continua a comprare il biglietto".
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