Il sondaggio SWG/Italia Futura

Gli italiani tentati dall'astensione?

di Italia Futura , pubblicato il 12 marzo 2010
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Capire l’orientamento degli italiani verso l’astensione. Questo l’obiettivo del sondaggio commissionato da Italia Futura all’Istituto di ricerca SWG.

In generale agli italiani non piace astenersi dal voto: solo il 25% è favorevole mentre il 58% è contrario. La motivazione è che i cittadini – dicono gli intervistati – devono contribuire con il loro voto al governo del Paese.

Il dato cambia però se si chiede di prendere in considerazione il caos che caratterizza la vita politica italiana e il particolare momento che accompagna le elezioni regionali. In questo caso il 35% dei cittadini ritiene che la scelta di non andare a votare o di votare scheda bianca sia una scelta legittima. Dato che sale ulteriormente, fino ad arrivare al 51%, se si prende in esame la classe di età tra i 18 e i 34 anni. I giovani sono dunque più propensi a usare l’astensione come strumento di pressione politica.

Se si chiede, inoltre, di motivare la scelta dell’astensione, gli intervistati rispondono che i politici hanno perso di credibilità e non badano più agli interessi degli elettori; non c’è alcun ricambio della classe politica e non è giusto non poter esprimere la preferenza.


I risultati del sondaggio*



1. L'orientamento generale verso l'astensione









2.L'orientamento generale verso l'astensione









3.Favorevoli e contrari









4. Una scelta legittima?









5.Una scelta legittima?







*Il sondaggio è stato realizzato il 9 e il 10 marzo dall’Istituto di ricerca Swg attraverso un’indagine telefonica e online che ha coinvolto 650 soggetti maggiorenni stratificati per genere, età e ampiezza del comune di residenza. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’Istat.



tag:  sondaggio   astensione   elezioni regionali   giovani   swg  


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#1 da Giancarlo, inviato il 25/3/2010
Non credo nei nostri politici poiché ormai non rappresentano più il volere dei propri elettori. Il loro solo interesse è il mantenimento dei loro privilegi, anche a costo di ridurre in miseria il Paese. In un momento così drammatico, in cui milioni di persone non vedono più uno spiraglio di speranza per un lavoro né un futuro per le proprie famiglie, non c'è un solo politico che abbia rinunciato anche solo ad uno dei propri privilegi. Nessuna riduzione di stipendio; nessuna rinuncia; nessun segno tangibile di una riduzione degli sprechi. Nulla di nulla. Adesso, in campagna elettorale, c'è chi promette di abbassare le tasse, di dare lavoro e di avere una risposta ai tanti problemi di questo Paese. Ma ditemi voi come sia possibile attuare anche solo una di queste promesse quando il 70% dei nostri soldi se ne vanno di tasse per dare da mangiare a questa massa di parassiti. Basterebbe ridurre del 10% i loro stipendi per ridare ossigeno alla nostra povera Italia e permettere a milioni di famiglie di ricomciare a vivere. Il denaro per rimettere in moto la nostra economia c'è ma è fermo nelle tasche di coloro che abbiamo mandato al Governo in tutti questi anni. E' il modo di fare politica che deve cambiare. Non basta modificare il logo o il nome di un partito: è la sostanza che deve cambiare. Fino a quando non avverrà questo cambiamento sarà solo una presa in giro. Se poi si vuole buttare tutto sull'ideologia e/o il fanatismo... beh!, allora tanto vale dedicarsi allo sport.

#2 da Matteo Sperandeo, inviato il 20/3/2010
Perchè astenersi dal voto?
Cosa vuol dire questo sondaggio fatto da voi?

Oggigiorni, i sondaggi, di solito, li fanno quelle parti politiche al fine di persuadere chi non sa.

#3 da Meno male..., inviato il 20/3/2010
Meno male che qualche giovane si sveglia! BASTA FINTO POTERE AL POPOLO! ASTENSIONE!! Siamo stanchi di una vita DECISA DALLE MANOV RE DI PALAZZO! GESTIAMOCI DA SOLI LE NOSTRE SORTI! Noi non contiamo nulla per loro, SVEGLIAMOCI!!

#4 da Luca 78, inviato il 18/3/2010
L'astensione è il solito andazzo dell'Italia da 15 anni ad oggi.
Non ci appassiona nessun politico, a parte i "partigiani" già schierati pro-berlusconi e antiberlusconiani viscerali, tutti gli altri votano solo alle elezioni importanti, dove si turano il naso e votano il meno peggio o il più meglio fate voi, cioè Berlusconi.
Io preferivo non votare ma l'assalto della magistratura per favori una parte politica la trovo intollerabile.

#5 da Federico, inviato il 16/3/2010
Sono del parere che l'astensione dal voto sia sbagliata. Votare è un diritto ma anche un dovere. Se una persona non si vede rappresentata dalla classe dirigente attuale ha come arma la scheda bianca. Un'astensione del 20-30% è meno efficace, a mio parere, di una analoga percentuale di schede bianche.

#6 da tiziano cai, inviato il 15/3/2010
io credo che la scelta di astenersi alle prossime elezioni regionali sia pienamente legittima ma personalmente non la condivido ed andrò a votare.sono convinto che nessun segnale ,anche un'astensione del 90%, produrrebbe dei ripensamenti nella nostra classe politica.ritengo perciò più utile andare a votare avendo cura di scegliere un candidato che,seppur non è il politico dei miei sogni,abbia la giusta competenza e, seppur in numero esiguo, ci sono candidati decenti in entrambi gli schieramenti.

#7 da MARCO, inviato il 15/3/2010
Io sono per l'astensione, per dare un segnale forte ad una classe politica mediocre.
La mediocrità regna sovrana in gran parte del paese senza nessun segno di cambiamento.
Abbiamo un centro-destra che governa grazie a Berlusconi, ma allo sbando più totale, coinvolto nei problemi personali del capo del governo, impegnato a promulgare nuovi decreti ad personam, o per rimediare a figuracce colossali(vedi liste x le regionali), senza impegnarsi seriamente nel creare le condizioni politico-economiche per il rilancio del paese: c'e' urgente bisogno di posti di lavoro; la cassa integrazione non può e non deve durare in eterno, ma i posti di lavoro non ci sono e non ci saranno.
Dall'altra parte un centro-sinistra che campa sull'anti-berlusconismo, senza avere una proposta seria, un programma veramente alternativo.
I due governi Prodi sono naufragati in malo modo, evidenziando l'incapacità del centro-sinistra di essere forza di governo, capace di dare risposte.
E' tutto paradossale e comico, ma tremendamente vero: oggi tu hai la escort, domani io ho il transessuale, oggi intercettano me, ma domani te, oggi attacco la costituzione io, domani tu chiedi l'impeachment del capo dello stato, corruzione mia, concussione tua etc.etc.
Uno schifo....e per le regionali qualcuno ha sentito parlare di programmi????
Meglio astenersi, dare un segnale forte di ribellione, oserei dire di disgusto.

#8 da stefano, inviato il 14/3/2010
Sono assolutamente daccordo sulla necessità di dare un segnale, ma allo stesso tempo mi domando se le persone che ci governano sappiano coglierlo o la loro dipendenza dal potere e dai benefici che ciò produce li renda sordi ai segnali che comunque ormai la società civile produce.
sarebbe forse ora di poter noi cittadini sfiduciare i nostri onorevoli quando da troppo tempo e troppe volte promettono e non mantengono i loro obiettivi in linea con quanto già avviene per i top manager che tanto criticano per i loro stipendi

#9 da oriente47, inviato il 14/3/2010
Vedo dei commenti molto strani.A chi non ha convissuto con la politica degli ultimi trnt'anni,può sembrare che prima di Berlusconi ci sia stato un paradiso terrestre.Ma non è per niente così.Ancora oggi paghiamo il malcostume di anni passati,quando si faceva scempio del paesaggio italiano e tutti avevano gli occhi chiusi e le orecchie otturate.Mi dispiace,ma le responsabilità sono da attribuire a gran parte della classe politica,di qualunque colore.

#10 da benedetto di salvo, inviato il 14/3/2010
Il problema non e' astensionismo si o no il vero problema e'effettuare una rivoluzione culturale che metta la politica al servizio dei cittadini e porti a soluzione gli annosi problemi che affliggono il nostro paese ed in particolare il sud.Tutto questo anche con il sistema maggioritario non si e' concretizzato.

#11 da Fabiano, inviato il 14/3/2010
Ma perchè ci manca il coraggio, la decenza, la lucidità e l'onestà intellettuale di non dire le cose come stanno? Chi va all'estero, per lavoro, affari sa benissimo come si ved el'Italia da lì...al di fuori della cortina fumogena e oppressiva dell'armamentario mediatico berlusconiano, tutti vedono che, specialmente coloro che si ritengono moderati e liberali, se l'Italia è in queta situaztione, la colpa è principlamente di belrusocni, dle suo non partito, della sua voglia di impunità, dle suo affarismo e della sua concezione padronale dlela politica.
E' idiota, persino vigliacco, oltre che inutile lanciare un generico appello al non voto...no!!! Il voto è lì'unica arma per cambiare le cose, per dare un messaggio a questa classe politica di governo sempre più arrogante, bugiarda, spudorata e lontana dai cittadini.
A votare quindi bisogna andare...
con forza, con la testa e con il cuore, appunto per difendere la nostra demnocrazia e la nostra etica pubblica
Fabiano

#12 da Massimo, inviato il 14/3/2010
Altro che non votare! Votare in massa per l'alternativa democratica contro l'estremismo popolista e demagocico di questo governo, del suo capo , del suo partito (potente accozzaglia informe di potentati aggressivi, arroganti, corrotti)e dei suoi sgherri mediatici di riferimento!
Se belrusconi nons arà sconfitto continuerà questo ndazzo insopportabile dove gli onesti sono mortificati e derisi e i corrotti esaltati, presi come modello.
basta con l'astensione, basta con il qualunquismo...Il qualunquismo colpisce i migliori e rafforza i peggiori, i più cinici e corrotti.
Io consiglio a tutti gli "esuli" dell'Italia dmeocratica e civile, di andare in massa a votare...di tornare a casa...altrimenti la casa non la troveranno più, rasa al suolo, distrutta in macerie dai nuovi barbari dlela politica, coloro che reclamano l'impunità delle loro malefatte.
Andare a votare quindi. Scusate amici, data la situazione, è demenziale gridare al non voto...
Massimo
summerfab@hotmail.com

#13 da Fabio, inviato il 14/3/2010
Eì un gravissimo errore non andare a votare...sbaglio o i membri più autorevoli di questa ssociszione criticarono un paio di anni fa la cosidetta "antipolitica" di Grillo?
No...se le persone per bene, moderate, costruttive, che vogliono un paese migliore non vanno a votare, il risultato è che vinceranno ancora i peggiori politici, i più screditati al mondo, coloro che possoano permettersi di comprarsi i voti...coloro che vanno nei quartieri poveri delle città e offrire 100 euro pe rogni voto...
Così il cittadino per bene se voleva un apolitica migliore, si titrova con i peggiori.
No, BISOGNA ANDARE A VOTARE INVECE! IL MOMENTO E' TRAGICO PER CUI NON POSSIAMO PERMETTERCI QUALUNQUISIMI DI SORTA, DIRE CHE "SONO TUTTI UGUALI"...quando si dice così, il peggiore, il più cinico, spudorato, corrotto si frega le mani...è la sua vittoria...Dobbiamo avere la lungimiranza di scegliere..bene...bisogna nadare a votare per dire che le cos enon vanno e che bisogna cambiare...
Io vado a votare, appunto perchè sono sdegnato, nauseato, di questo governo, dle suo capo e della classe politica...voglio che si cambi...si cambi...vengtano elette le energie migliori ch pensano al bene comune invece che alla "biografia" del populista dle momento.
Quindi cari amici di Italiafutura, il vostro invito è bislacco...francamente incomprensibile...qualunque persona con un minimo di cultura e senso civico oggi, che viaggia e si confronta con l'esterno, sa di chi àa la colpa principale di questa drammatica situazione...
Andare a votare! con la testa e con il cuore!
Grazie
Fabio, Milano

#14 da Riccardo Vurchio, inviato il 13/3/2010
I dati sono abbastanza chiari... In linea teorica sarei anche d'accordo (soprattutto se penso allo spettacolo deprimente di una politica che si è ridotta ad una lotta di fazioni), ma sono dubbioso sugli effetti dell'astensione come strumento di protesta... Siamo sicuri che sortisca l'effetto voluto?? Da anni si registra un crescente calo di affluenza alle elezioni, e mi pare che in pochi si siano preoccupati delle cause...

#15 da MARKO, inviato il 13/3/2010
è semplicemente avvilente non poter votare nessuno in una democrazia

#16 da giuseppe spagnolo, inviato il 13/3/2010
sono indignato; troppe porcherie, molti privilegi, scarsa attenzione ai problemi sociali. Non ne posso più di vedere berlusca circondato da tanti pretoriani; è uno schifo.

#17 da enzo palumbo, inviato il 13/3/2010
Ha ragione Peppino Castellani.
Rifondiamo i pariti, quelli veri, e cioè quelli che hanno e propongono un'idea commplessiva della società, e ricominciamo a fare politica.
All'elenco di Castellani, certo non esaustivo, aggiungo il PLI, meglio se insieme al PRI: questi due partiti, interpreti dell'anima laica ma non laicista del Paese, hanno in comune quasi tutto, ed invece quasi nulla che li divida salvo i personalismi dei leaders o presunti tali.

#18 da giancarlo de giacomi, inviato il 13/3/2010
propendo per andare a votare,ma soltanto persone possibilmente nuove, sperando che siano migliori delle attuali, poiche' peggio di queste ultime che governano attualmente non e' possibile .
Pero' piu' che fare commenti rinunciatari ,preferirei che si facessero delle riunioni per contarci e fare un nuovo partito di persone nuove e serie.

#19 da Alessio, inviato il 13/3/2010
Speriamo che questa volta vinca il mio partito il partito dell'astensione ho 31 anni e sicuramente non vado a votare,fatevi una bella girata al mare. Poi con il 51% di astenuti vediamo questo politicame cosa dice.

#20 da guidobaldo maria riccardelli, inviato il 12/3/2010
Invito tutti a non andare a votare o di votare scheda bianca ! non faccio differenze tra destra sinistra o centro ritengo che non possiamo farci rappresentare da questa classe politica di incapaci e corrotti.

#21 da Mauro Canonico, inviato il 12/3/2010
Non andare a votare in questi tempi è come fuggire per non vedere , se io fossi comunista e non ci fosse il simbolo del mio partito , sarei disposto anche a votare per Almirante pur di salvare la mia patria . Se fossi di destra e non ci fosse il simbolo del mio partito sarei disposto a votare anche per Berlinguer pur di salvare la mia patria , se fossi un vero cristiano e non ci fosse un simbolo di un partito che mi rappresenta, voterei per Moro , Berlinguer , Almirante pur di salvare la mia patria . Se invece fossi un mafioso , un opportunista , un prepotente ,un egoista , una persona senza valori , saprei per chi votare …..

#22 da Roberto Telesforo, Bari, , inviato il 12/3/2010
Per fortuna la grande maggioranza di coloro che sono qui intervenuti è per l'andare a votare.
Napolitano ha spiegato che il tanto vituperato decreto "intepretativo" è il male minore nel senso che difende il dirtto di milioni di cittadini (fra Lazio e Lombardia) di andare a votare e di poter scegliere fra uno dei due poli del sistema sostanzailmente bipolare con cui attualmente in Italia ci confrontiamo.

Tutti a votare, quindi. Sia nel caso che si sia convinti della tesi Berlusconiana che si sia trattato di un piano ordito contro il Pdl, sia che si pensi il contrario. Del resto che anche la magistratura abbia "fatto politica" giudicando in modo diforme le documentazioni di Formigoni e Penati sembra dimostrato da quanto ha pubblicato, con foto, "il Giornsle".

Spingete gli italiani a votare. Altrimenti sarete responsabili di tutte le conweguenze di un eventuale disaattenzione al voto.

#23 da Simonetta, inviato il 12/3/2010
ITALIANI!!!! SVEGLIAMOCI!!!! ANDIAMO A VOTARE! l'astensionismo è un elemento importante ma se ne parla solamente come commento al voto. l'astensionismo non porta al risultato!!! Votiamo secondo la nostra coscienza e non lasciamoci idiotizzare da chi strumentalizza le questioni della sicurezza e del lavoro! BUON VOTO A TUTTI!

#24 da giuseppe, inviato il 12/3/2010
Sono ITALIANO e vivo a l`estero ,il nostri malesseri sono i troppi politici che ci governano ,facciamo un referendum per ridurre a massimo 4 per regioni, i senatori a vita che non servano a niente ,e non e possibile che dopo cinque anni vanno in pensione e fanno tre mestieri.Tutti i malesseri vengono dalla politica ,e non parliamo della giustizia ,cordiali saluti a tutti ..

#25 da Arcangelo, inviato il 12/3/2010
Votare, votare, votare sempre in difesa della DEMOCRAZIA che i nostri vecchi hanno conquistato e difeso con la vita.

#26 da enzo palumbo, inviato il 12/3/2010
<nell'articolo comparso sulla Gazzetta del Sud di oggi ho tentato di illustrare alcune ragioni che inducono all'astensione, che possono sintetizzarsi in un
"CONTINUO E CRESCENTE FURTO DI DEMOCRAZIA".
di Enzo Palumbo

Tutto il sistema delle elezioni, da quello dei comuni a quello del parlamento, è incostituzionale, perché viola l'art. 48, secondo comma, della Costituzione, secondo cui "il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico".

Il recente scandalo dei collegi elettorali esteri dimostra che il voto non è personale e neppure segreto, perché può essere espresso da chi non ne ha diritto a seguito della raccolta delle schede ad opera di organizzazioni, mafiose e non.

Il voto non è eguale, se è reso impossibile o difficoltoso il suo esercizio attraverso la necessità di raccogliere migliaia di firme autenticate per presentare le liste; e non è eguale se è diverso il suo risultato, a seconda che l'elettore voti per una lista sopra la soglia di sbarramento oppure per un'altra lista sotto tale soglia.

Il voto non è libero se esso non può determinare gli eletti, che sono invece scelti dai vertici dei partiti con la presentazione di liste e listini bloccati, che vengono automaticamente eletti a prescindere dalla volontà dell'elettore, il cui voto, dai comuni alle province alle regioni, viene automaticamente trasferito dalla lista votata ai candidati sindaci o presidenti, anche se non votati, essendo possibile solo l’eventuale voto disgiunto ma essendo impossibile l’astensione.

Ed il voto non è neppure segreto se si costringono centinaia di migliaia di cittadini a pronunziarsi pubblicamente sottoscrivendo le liste come presentatori, dovendosi presumere che chi presenta una lista intenda poi anche votarla, a meno di non riconoscere che quella delle firme è una vera e propria farsa politica.

Infine, il dovere civico del voto viene di fatto impedito o comunque scoraggiato se l'elettore non riesce a trovare sulla scheda elettorale il simbolo del partito dal quale si sente in qualche modo rappresentato, come inevitabilmente avviene in ragione della difficoltà di presentare le migliaia di firme autenticate necessarie per accedere alla scheda elettorale.

Quanto all’elettorato passivo, la normativa che consente ad alcuni partiti (quelli con gruppi parlamentari e gli altri equiparati) di presentare liste senza firme, che devono invece essere raccolte da tutti gli altri, viola anche l’art. 51 della Costituzione, per il quale “Tutti i cittadini…possono accedere …alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge”, laddove per requisiti vanno intesi quelli intrinseci al candidato (a cominciare dall’art. 56 Cost. per la Camera e dall’art. 58 Cost. per il Senato) e non quelli delle estrinseci come le firme di presentazione, non citate in nessuna norma della Costituzione, che invece, con l’art. 49, chiaramente delega ai partiti il compito di selezionare e proporre le candidature attraverso cui i cittadini possono “concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

Ciò che sta avvenendo dal 1994 in poi è un continuo e crescente furto di Democrazia, ad opera di tutti i partiti che sono dentro il sistema (sia ben chiaro, nessuno escluso, neppure quelli che protestano e magari digiunano ogni volta e sino a che gli conviene, fregandosene di tutti gli altri e tralasciando invece di attaccare la viziosità del sistema); questi partiti (gli insider) in tutti i modi impediscono a chi ne è fuori (gli outsider) di accedere al vaglio del consenso popolare.

Ma fanno anche di peggio, perché incassano i rimborsi elettorali anche per i cittadini che si siano astenuti e per i partiti che non abbiano raggiunto la soglia di accesso a monte (le firme) o a valle (i quorum), con ciò realizzando, oltre che un furto di democrazia, anche un vero e proprio furto di denaro pubblico.

E' anche per questo, oltre che per l'illegalità e la corruzione dilagante, che i cittadini si astengono dal votare in misura crescente, in percentuali che, prima o poi, supereranno la soglia del 50%, così finendo per delegittimare del tutto questo sistema marcio, corrotto, autoreferenziale e, in definitiva, antidemocratico.

#27 da Michele Del Campo, inviato il 12/3/2010
Non vi sembra di contribuire alla disaffezione verso la politica (tentazione più che diffusa e comprensibile oggi?
Non vi sembra che utilizzare il sondaggio in questo modo sia fare la stessa politica annunciata (o di profezie che si vogliono far avverare)di tanti oggi in Italia?
Credevo che gli obiettivi della Fondazione fossere di promuovere e proporre una politica partecipata e radicata, ma mi rendo conto che diventa impossibile.
Fare politica oggi, dove essere un richiamo alla responsabilità verso la collettività; deve essere partecipare ai processi territoriali, al radicamente nelle esperienze.
Se si scontinua a predicare una politica fatta solo di azioni "una tantum", per simpatiche che siano, creano ulteriore sconforto. Si fa perdere alla politica quella vena di serietà che in certi contesti sevre come molla all'impegno.
I sondaggi, la rincorsa all'astensione, sono attimi del presente che non hanno progetto, non hanno orizzonti.
Aiutiamo le persone a costruirsi orizzonti, mete verso cui dirigersi (di destra o di sinistra che siano); aiutiamole a ridurre il proprio senso di vagabondaggio culturale ed esperienziale.

#28 da piera messina, inviato il 12/3/2010
Certo la tentazione di non votare per il grande disagio che si vive da cittadini, specialmente del profondo sud,è molto forte.La decisione definitiva non è stata ancora presa perchè faccio i conti con l'educazione familiare alla partecipazione ricevuta(i miei genitori avevano votato per la Repubblica) e con l'esito che possa produrre l'astensionismo,i soliti ignoti andranno a votare noncuranti del malessere generalizzato nel paese e dall'allontanamento dalla politica, è il caso di dargliela vinta con facilità a causa dell'astensionismo? Non sono serena per decidere, ho ancora bisogno di riflettere

#29 da Stella, inviato il 12/3/2010
Io sono convinto che siamo arrivati a questo punto a causa dell'anomalia BERLUSCONI . Pertanto consiglio a chi voterebbe per le liste collegate a lui di non votare ed a tutti gli altri di di votare in massa

#30 da mattera giulia, inviato il 12/3/2010
L'Aventino avvantaggiò Mussolini, non portò il paese a respingere la dittatura!
Alla fine quello che conta sono solo i voti, anche se espressione solo di una minoranza dei cittadini!

#31 da Stefano, inviato il 12/3/2010
No, nessuna astensione! semplicemente pretendiamo di più da loro! Il voto è un nostro diritto duramente conquistato. Su queste cose non si deve scherzare! piuttosto non andiamo alle manifestazioni politiche di piazza e inondiamoli di mail, ma il voto non si tocca! P.S. ho 30 anni

#32 da gabriele, inviato il 12/3/2010
non sono d'accordo perchè' alla fine i pochi che vanno a votare decidono per tutti e la protesta dopo qualche giorno viene dimenticata e sicuramente sfruttata dal vincitore.Ci vuole ben altro per cambiare le cose in questo paese

#33 da Agostino Quadrino, inviato il 12/3/2010
L'orientamento astensionista dei giovani è la diretta conseguenza della loro progressiva esclusione dal dibattito politico, dalle leve del potere economico e da ogni altro mezzo di protagonismo sociale oggi in Italia. I politici sono vecchi d'età e di pensiero e non si occupano affatto del futuro. Pensano solo ad acquisire consenso a breve termine, senza alcun progetto. I giovani non sono *lontani* dalla politica: ne sono stati *allontanati* dai politici.

#34 da paolo, inviato il 12/3/2010
astenersi mai (anche se capisco che la pulsione può essere molto molto forte, a volte), votare sempre. Scegliere bene però, votare innanzitutto le donne, i candidati più giovani. Strambare e votare anche strano per dare segnali ma mai rinunciare a questo diritto fondamentale. Mai

#35 da Lucio, inviato il 12/3/2010
Mai...non votare vorrebbe dire non rispettare chi per farci fare le nostre scelte ha dato la vita, piuttosto, sarebbe ora di fare qualcosa di diverso, raccogliamo le firme per un partito che porti come obiettivo primario far abolire le Provincie e riprogramamre l'assetto delle istituzioni in italia.
Un partito che faccia delle regole certe e non interpretabili dai giudici una bandiera.
un partito che si rivolga ai ciattidini che privatizzi la rai e che stabilisca che rubare è reato, a tutti i livelli, che abbassi le tasse sul lavoro dipendendte e che inizi il risanamento dei conti pubblici

altrimenti si parla di aria fritat e come al solito non si conclude niente

#36 da mauro ciccarelli, inviato il 12/3/2010
Ho una famiglia di 5 persone ,me compreso.Tutti i miei figli mi esortano a non andare a votare.Mia moglie è stata convinta. Io sto resistendo ,mi sembra illogico non votare : è come non esistere . Ma, forse , hanno ragione loro : è un tempo particolare , un'epoca in cui prevale lo schiamazzo , la violenza , la maleducazione, l'irresponsabilità soprattutto di coloro che ci amministrano. In altri tempi i cittadini avrebbero impugnato i forconi. Ora si ha rassegnazione di fronte alla morte della repubblica: la repubblica dell'irresponsabilità!Come uscirne? Poniamo che il partito del non voto prendesse la maggioranza, chi ci rappresenterebbe in parlamento? I peggiori elementi: quelli che vanno a votare per i loro interessi! Qualcuno deve mettersi a capo di tutti quelli che non vogliono più votare e riformare tutto il sistema dall'interno, escluso che si possa fare una rivoluzione!

#37 da Barbara, inviato il 12/3/2010
Penso che siano giusti tanti Vs. pareri pro e contro la politica. Comunque sono sempre
dell'idea che bisogna votare.... guardatevi intorno nei paesi europei dell'est, la Russia, la Cina quanto il comunismo abbia fatto male alla gente e distrutto paesi interi..... i ns. rappresentanti di sinistra, li manderei a vivere nei paesi realmente comunisti e li lascerei lì a vivere!

#38 da satia , inviato il 12/3/2010
sono sempre stata contraria all'astensione. ho sempre ritenuto il voto uno dei tanti modi, sicuramente imperfetto ma comunque accettabile, di partecipare alla costruzione del Paese in cui vivo e voglio (volevo?) vivere. eppure non voterò. è la seconda volta che mi rifiuto di farlo. perché? è un rifiuto molto profondo. perché non mi riconosco più negli italiani e nelle loro (nostre?) scelte. perché la politica che si fa oggi in Italia non mi rappresenta più. senza se e senza ma.

#39 da Vincenzo Sofia, inviato il 12/3/2010
non credo che l'astensioismo sia un buon metodo anzi, di solito viene archiviato come un trend normale nelle grandi democrazie, mentre sappiamo che in Italia è una disaffezione da disgusto.
Personalmente parteciperò al voto ed esprmerò la mia protesta annullando la scheda con un bel BASTA ed invito i mei amici parenti conoscenti a fare altrettanto.
Qusti non potranno archiviarli come gli astensionisti,se tutti coloro che si astengono facessero la stessa cosa giungerebbe un bel messaggio a tutti....perciò invitiamo al voto di protesta contro il sistema.

#40 da Diego Alloni, inviato il 12/3/2010
Poichè solo la malafede finge di non sapere che l'astensionismo, in qualunque elezione in ogni dove del mondo, danneggia o favorisce alcuni o altri concorrenti, non gradisco essere un numero dei malfidati.

#41 da Giuseppe Castellano, inviato il 12/3/2010
Non faccio nessun commento, perchè i numeri parlano da soli. Però se mi è permesso voglio raccontarvi un aneddoto.


Avevo poco più di sei anni (era il 1962), quando insieme a mio padre entrai nella sede locale della "CAMERA DEL LAVORO -CGIL).
Voglio fare una precisazione: mio padre non fu mai un comunista, era un cattolico Credente, e scindeva la politica dalla religone.
UN signore di cui ricordo il nome: STANISLAO(quel nome era la sua carta d'identità, un vero comunista). Questi si rivolse a mio padre e gli disse - CARISSIMO MICHELE: ERA MOLTO MEGLIO UN MUSSOLINI CON LA PETACCI CHE QUESTA REPUBBLICA DI PAGLIACCI.
Oggi quelle parole mi risuonano e le ricordo come se fosse ieri. Rifletto, e deduco come sono attuali, come quel comunista 50 anni prima aveva visto come l'Italia si
sarebbe ridotta, governata da un branco di avventurieri, maggioranza e opposizione sono simili sono lo specchio di entrambi, sono come gli specchi deformandi si deformano avvicenda. Da quindici anni hanno governato nel modo peggiore alternandosi.
Io non voglio ripertere quella frase ( che mi fa rabbrividire).
Ma chiedo agli uomini e alle donne di buona volontà:
RIFONDIAMO I PARTITI, quelli veri.
Io si, ho nostalgia: della DC, DEL PCI, DEL PSI, DEL PRI ecc.
Si litigava ma si aveva il rispetto delle persone delle istituzioni e delle cose.
Oggi c'è solo sciacallaggio.
Peppino Castellano

#42 da Alessandro Garibbo, inviato il 12/3/2010
Giudico l'astensionismo estremamente pericoloso.
Utile, solo quando riesce. Utile cioe' quando invalida l'elezione per mancanza del quorum. Il che puo' di fatto succedere per un referendum, non per una consultazione elettorale.
Suicida invece, quando non riesce, perche' consegna il Paese a chi, facendo la scelta contraria, e' andato a votare e che si trova - in virtu' dell'astensione altrui - in possesso di un potere di voto aumentato e - ovviamente - consegna il Paese a chi risulta eletto dai (pochi) votanti. Eletto che puo' dire - questa volta a buon diritto - di "essere stato scelto dal Popolo".

#43 da andrea, inviato il 12/3/2010
l'astensionismo e' inutile
facilita il lavoro dei parassiti della politica.
io sostengo che il voto in certi momenti storici , vada usato come clava contro la follia imperante che devasta oggi le istituzioni.
esistono forze politiche che per valori, storia e persone, meritano il nostro voto.

#44 da silvia, inviato il 12/3/2010
sarebbe utile avere qualche indicazione sulla metodologia di rilevazione e sulla strutturazione del panel della ricerca per valutare meglio i risultati .

#45 da Bruno Lago, inviato il 12/3/2010
Sono favorevole all'astensionismo dal momento che "ai mali estremi, rimedi estremi". Sarebbe forse l'unico messaggio forte per rivoluzionare il quadro politico ed i rapporti tra elettorato ed eletti. Ho paura pero' che manchi il tempo per organizzare una campagna bipartisan di cui Italiafutura potrebbe farsi carico



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