Capire l’orientamento degli italiani verso l’astensione. Questo l’obiettivo del sondaggio commissionato da Italia Futura all’Istituto di ricerca SWG.
In generale agli italiani non piace astenersi dal voto: solo il 25% è favorevole mentre il 58% è contrario. La motivazione è che i cittadini – dicono gli intervistati – devono contribuire con il loro voto al governo del Paese.
Il dato cambia però se si chiede di prendere in considerazione il caos che caratterizza la vita politica italiana e il particolare momento che accompagna le elezioni regionali. In questo caso
il 35% dei cittadini ritiene che la scelta di non andare a votare o di votare scheda bianca sia una scelta legittima. Dato che sale ulteriormente, fino ad arrivare al
51%, se si prende in esame la classe di età tra i 18 e i 34 anni. I giovani sono dunque più propensi a usare l’astensione come strumento di pressione politica.
Se si chiede, inoltre, di motivare la scelta dell’astensione, gli intervistati rispondono che i politici hanno perso di credibilità e non badano più agli interessi degli elettori; non c’è alcun ricambio della classe politica e non è giusto non poter esprimere la preferenza.
I risultati del sondaggio*1. L'orientamento generale verso l'astensione
2.L'orientamento generale verso l'astensione
3.Favorevoli e contrari
4. Una scelta legittima?
5.Una scelta legittima?
*Il sondaggio è stato realizzato il 9 e il 10 marzo dall’Istituto di ricerca Swg attraverso un’indagine telefonica e online che ha coinvolto 650 soggetti maggiorenni stratificati per genere, età e ampiezza del comune di residenza. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’Istat.