La signorina Toni
di Franck Nolesini
La signorina Toni non era un'attempata zitella e nemmeno credo avesse una sorella. Non era affatto anziana, anzi era giovane e bella. Con la maturità raggiunta ora direi che gli aggettivi corretti sarebbero attraente ed intrigante. Per cortesia mi si permetta un pò di sfacciataggine essendo io ormai un uomo sposato e quasi padre e la signorina in questione da tempo lontana dalle mie frequentazioni.
Me la ricordo come una donna elegante, un pò ribelle e contestatrice, insomma di quelle che o le adori o non le sopporti. Essendo io una finta "acqua cheta" ovviamente appartenevo alla prima categoria, mi sentivo attratto da quel suo temperamento un pò ribelle, abilmente mascherato sotto l'eleganza aristocratica di quel caschetto biondo.
Il tutto era mixato, come nelle ricette dei migliori cocktails, da una curiosità intellettuale e da una verve che non poteva lasciare indifferenti. Io non mi ricordo se fossi il primo della classe, ma in compenso non le ho mai prese. Non saprò mai se perché i tempi fossero diversi o se perché non fossi io il primo della classe.
In ogni caso preferivo senza dubbio vedere tutti i giorni la mia professoressa Toni anzichè la signorina Monghisoni.