di Nicoletta Picchio
L'affondo è nei confronti della politica, che ha una "precisa responsabilità". Quella di "non avere introdotto riforme adeguate per far funzionare bene la macchina dello stato". E dove lo stato non funziona , "si afferma inevitabilmente quella società 'fai da te' dove ognuno si sente autorizzato ad arrangiarsi come può, anche con strade non corrette".
Luca di Montezemolo aveva battuto sul tasto delle riforme già da presidente di Confindustria. Ora, da presidente dell'università Luiss, è il clamore delle vicende giudiziarie di questi giorni che lo riporta ad insistere sull'"impresa titanica" della lotta alla corruzione e sulla necessità di una riforma dello stato e delle istituzioni per porvi rimedio.
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