Una nuova questione morale?

Politica e corruzione

di Italia Futura , pubblicato il 16 febbraio 2010
immagine documento
Le notizie di questi giorni forniscono un¹altra pessima prova della politica italiana, sia che si guardi nel centrodestra che nel centrosinistra. A livello locale e nazionale, al Nord come al Sud il malaffare torna a dominare la scena. È l'ennesima manifestazione di una vocazione nazionale alla corruzione?

Forse il problema non è nella natura degli italiani, né in una maledizione che dovrebbe condannarci alla cattiva politica. Forse la radice di quanto vediamo è nella tendenza di questa politica ad occupare ogni spazio libero, nella sua incapacità di parlare ai cittadini e nella scomparsa di quelli che dovrebbero essere i veri argomenti dell'azione pubblica.

Mentre la crisi economica continua a colpire il paese, mentre la produttività crolla e la disoccupazione segna livelli record, coloro che dovrebbero onorare sopra ogni altra cosa il mandato popolare vengono fotografati ad occuparsi esclusivamente dei fatti propri. Anche per questo è indispensabile non fermarsi all'oggi e interrogarsi sui temi più veri sui quali è necessario compiere scelte coraggiose.


tag:  politica   corruzione   questione morale   futuro   dibattito pubblico  


STAMPA:   per visualizzare la versione per la stampa clicca qui

LASCIA UN COMMENTO


#1 da Stefano, inviato il 2/3/2010
Leggo molto pessimismo nei diversi commenti e nella generale lettura di ciò che accade nel nostro Paese, ma sono certo che la moralità ed i valori sia qualcosa che trascende la politica e faccia parte del nostro essere.
Naturalmente mi aspetterei dalla politica e dai politici una maggiore attenzione verso il proprio Paese e non verso i propri interessi particolari, cosa che portata all'eccesso sfocia in ciò che è oggi sotto i nostri occhi.
Chiaramente oggi la politica concentra in maggioranza la mediocrità del nostro paese e come tale non è in grado di fornire quel colpo di reni in grado di fornire finalmente quelle riforme strutturali che associate all'eccellenza presente in maggioranza negli altri campi possano dare all'Italia quel ruolo di vertice che è alla sua portata.

#2 da Max Cascini, inviato il 28/2/2010
Priorità definite in maniera inequivocabile e un atteggiamento etico rinnovato verso la vita pubblica.

Max Cascini

P.S. proposta etico culturale : Decretare la necessità di sostenere almeno un esame di Filosofia etica prima di candidarsi

#3 da mauro ciccarelli, inviato il 26/2/2010
La moralità è una parola astratta nel contesto politico amministrativo. Parliamo piuttosto di responsabilità nell'esercizio delle proprie funzioni da parte di ogni cittadino. Il senso di responsabilità è venuto a mancare per tutti a causa dei modelli negativi offerti da politici e amministratori. Per essere pratici , se un amministratore sbaglia oggi in Italia, non paga la pena nè risarcisce la parte lesa. I giudici hanno più interesse a partecipare alla vita politica che ad amministrare la giustizia. I medici, i professionisti ecc. ecc. tutti non vedono l'ora di entrare in politica per avere lauti stipendi e benefit di vario tipo . I politici, una volta eletti , non pensano ai problemi della gente, ma a dilapidare il patrimonio pubblico,; perchè dovrebbero pensare a punire i corrotti? Meglio entrare nel giro del malaffare e goderne i vantaggi.Se gli stipendi degli amministratori e dei politici fossetro di 2000 euro al mese, nessuno farebbe la corsa per farsi eleggere . Se i giudici condannassero immediatamente i corrotti al risarcimento dei danni materiali prima ancora di quelli penali, il malcostume si arresterebbe.Se i cittadini potessero avere risarcimenti dalle Istituzioni pubbliche per le loro lungaggini e inadempienze e inefficienze, diminuirebbe l'irresponsabilità dei funzionari pubblici . Ma chi ha vero interesse a risolvere tutto questo ? Nessuno!!E il cittadino si ritira deluso aspettando tempi migliori e sperando che finisca questa "dittatura"

#4 da Francesco Ferrara, inviato il 26/2/2010
Solo per i disabili ce crisi economica ? AIUTATECI A MORIRE LO STATO GIA’ LO FA…. Alla nostra sede, giungono ogni giorno sia tramite lettera, che tramite mail, e di riflesso ai nostri coordinatori, lettere di protesta e di accusa contro lo stato che rimane indifferente verso i disabili. Per riepilogarle, andiamo dagli importi delle pensioni minime di 456 euro, agli assegni sociali di 256 euro, per non parlare dell’indennità di accompagno di 480 euro. Nei problemi della sanità poi spaziamo dalle lunghe attese, di mesi e mesi per qualsiasi esame, che improvvisamente si riesce a fare se fatto in intramoenia, cioè privatamente nella stessa struttura, all’assistenza che se non coperta dal volontariato, essa sarebbe quasi inesistente. Ci giungono articoli dalle varie parti d’Italia dove si denunciano i vari tagli che ogni comune fa verso lo stato sociale, dove cittadini aventi diritto sino all’anno prima di certi servizi, l’anno dopo se li vedono tolti di punto in bianco. Non parliamo delle proteste di disabili, che cercano lavoro e credono e vanno negli uffici di collocamento, per il collocamento “mirato”, pura utopia, in quanto, molte aziende preferiscono pagare una multa che assumere un disabile, o prima chiedono una qualifica, poi al momento di dover assumere un disabile, stranamente cambiano le competenze, o sono lavori impraticabili per un disabile. Vecchi trucchi che continuano ad andare avanti, per evitare di assumere o tergiversare ma allo stesso tempo essere in regola con la legge. Non possiamo dimenticarci quello che poi viene con eclatanti filmati dei servizi, autobus con pedane rotte, scivoli per disabili inesistenti o non a norma, anche in uffici pubblici, città invivibili per un disabile. Ogni giorno sui giornali leggiamo fatti di persone disabili, che compiono gesta inconsulte, perche psicolabili, ma giustamente avendo chiuso le strutture “manicomi” che erano lager, non si è provveduto in alcun modo a sostituirle con delle strutture consone, e quindi il problema è ricaduto sulle famiglie. Nei casi più fortunati, dietro pagamento di rette più o meno alte, queste persone si sono ritrovate in “istituti” ma anche in questo caso ed è di pochi giorni fa, che molti di essi sparivano nel nulla, e adesso si teme che abbiano fatto una brutta fine, in quanto se non avendo parenti, anche la retta non compensava la scomodità di tali esseri umani. Nei casi meno fortunati, i familiari si sono ritrovati con persone psicolabili e a combattere giornalmente una lotta impari, per mancanza sia di competenza sia di strutture nelle proprie abitazioni, con ovviamente disgrazie annunciate. Persone anziane, abbandonate a loro stesse, rientrano nelle categorie dei disabili, in quanto arrivati ad una certa età, viene meno la forza e la lucidità, e sole molte volte sono morte in silenzio, dimenticate da tutti e senza un minimo conforto. Tante belle leggi, si sono scritte e sono state fatte e ampliate, ma al dunque al concreto nulla e cambiato da anni, forse è questa la verità ma i signori che legiferano, dopo aver fatto la legge si sentono con la coscienza tranquilla, però non affrontano le problematiche vere sul campo. http://www.ilmid.it

#5 da Piero Salvini , inviato il 25/2/2010
E' vero. Dopo la prima tangentopoli la classe politica non ha avuto la forza ( ma solo la convenienza) di intervenire con efficacia. La nostra unica speranza è ridurre drasticamente il numero dei parlamentari ( massimo 200 tra deputati e senatori), e rendere trasparenti tutte le procedure relative agli appalti ( su internet pubblicare anche tutti i documenti di gara oltre un certo importo; le condanne ed i procedimenti in corso di tutti gli eletti ed aspiranti tali ecc. ecc.). Intervenire in ambito Europeo per l'adozione di direttive cogenti per l'approvazione di Leggi adeguate e non i soliti palliativi.

#6 da Hanna, inviato il 25/2/2010
Quando mi accomiatai, per fine missione, dal Capo dello Stato presso il quale avevo fatto, per l'ultima volta l'ambasciatore, il mio interlocutore mi chiese-eravamo a fine 2000 e quindi in vista di elezioni politiche-un parere spassionato e non ufficiale su cosa sarebbe stato necessario all'Italia. Gli risposi che essendo finita la parte formale del commiato mi sentivo di potergli dire "basterebbe sbarazzarsi di tutti quelli che hanno un passato, buono o cattivo che sia. A 10 anni di distanza confermo il mio pensiero, anche se ammetto che potrebbe essere riduttivo. Occorrerebbe aggiungere anche i loro allievi. Purtroppo si tratta di questione di lungo periodo, ma non vedo scorciatoie.

#7 da antonio bia, inviato il 25/2/2010
IL PROBLEMA DELLA CORRUZIONE è INSITO NELLA NATURA STESSA DEI PARTITI,è UNA LORO NECESSITà NELLA LOTTA PER IL POTERE.Chi non ne fa uso non vincerà mai. Vi consiglio la lettura del capitolo "cambiare la natura dei partiti"nel sito http://dippens.tk

#8 da raffaele bernardini, inviato il 25/2/2010
L' aspetto più deteriore della corruzione é il CLIENTELISMO, che in Italia é sviluppato in ogni settore della vita politica e sociale, Combattere validamente il clientelismo significa combattere la corruzione ed aprire la "questione morale" a 360 gradi.
Si parla di corruzione, ma non si individuano e non si analizzano gli aspetti pragmatici della corruzione.
Vogliamo finalmente parlare del suddetto fenomeno che nel nostro Paese é un problema degenerativo, cronico...
In Italia per qualsiasi cosa si voglia e si debba fare occorre trovare un "percorso clientelare", rivolgersi ad "amici", a sponsors politico-istituzionali...Il MERITO é, di fatto, inesistente,non viene rilevato..Perfino per ottenere il Patrocinio di una Istituzione o di una Organizzazione ad un evento occorre trovare un percorso di tipo,più o meno, cliemtelare...E questa situazione deprime e sconvolge la gente perbene...
La questione morale implica un diverso approccio tra Istituzioni e cittadini, una poltica pià sobria volta al "bene comune",supportata da "comportamenti virtuosi", da stili di vita virtuosi, ispirati,nella vita pubblica, all'umiltà ed alla modestia. Ma vi é anche la BUROCRAZIA che affligge l'Italia e che é spesso "connivente" col citato clientelismo...La burocrazia non si sente quasi mail "al servizio del cittadino", della comunità nazionale.
Parliamo dunque del clientelismo, di questa "piaga" che inquina pesantemente il nostro Paese.Abbiamo il coraggio di parlarne ?

Raffaele Bernardini
rafbernardini@libero.it

#9 da Marco Piazza, inviato il 25/2/2010
Ho paura che dare alla politica "dei Palazzi" la colpa di tutto sia riduttivo e fuorviante. Basta partecipare ad una riunione di un qualsiasi condominio per accorgersi che invece la cosa è ben più radicata. Il mio parere è che in Italia, a fronte di una significativa presenza di corrotti e collusi, ci sia una maggioranza silente ed indifferente che non sa cosa significhi essere onesti o moralmente integri e che, finché la questione non li tocchi direttamente, sia disposta a tollerare molte nefandezze. Rimane poi una minoranza di persone per bene, che invece conoscono questi valori e che hanno il dovere morale di mettersi al lavoro per ricostruire.

#10 da renato comes, inviato il 17/2/2010
Il disgusto non è solo per buona parte dei politici, ma per la loro santa alleanza (magari anche con il grembiulino) con alcuni imprenditori, magistrati e delinquenza organizzata, tutti insieme appassionatamente a spolpare le ricchezze, la fiducia e le speranze del nostro paese. E molti giornali acquiescenti (prezzolati) parlano del festival di sanremo. altro che canzonette ... che cosa daremo alle future generazioni ? canzonette o ideali ? foto di vip o un titolo di studio che permetta loro di avere una vita ed una famiglia degna ?



nome

email
cap
link

commento
Inserisci il codice di verifica:
Ascolta il codice segreto

 


Conosci ItaliaFutura
Il progetto, le persone, le attività
Accade Domani
30.000€ per la tua idea verde: vuoi saperne di più?
L'italia è un paese bloccato. Muoviamoci!
La mobilità sociale secondo Italia Futura
Maestri d'Italia
Dalla parte di chi cresce gli italiani di domani
Giovani al lavoro
Riportiamo l'occupazione giovanile al centro del dibattito


nome

cognome

carica

amministrazione

Nazione
Provincia
Comune

Mi piace questa proposta e voglio aderire
email
cap



nome e cognome
email
cap
scuola

commento

nome e cognome

email
cap

Racconta