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13
sabato

Il ruolo della scuola e il futuro del Paese

Macerata, Aula Magna dell'Università | Italia Futura a Macerata



Senza una scuola pubblica che funzioni è a rischio il futuro del paese. Con queste parole, Adolfo Scotto di Luzio ha presentato i risultati della ricerca “Maestri d’Italia”, durante il convegno organizzato da Italia Futura nelle Marche lo scorso 13 febbraio 2010.

“I maestri e gli educatori sono i grandi dimenticati dal dibattito pubblico sulla scuola – ha detto Scotto di Luzio – Sottolineiamo con molto allarme il fatto che nella scuola elementare ci sono carenze negli apprendimenti fondamentali: storia, geografia e, soprattutto, italiano. La scuola, inoltre – ha continuato – è priva di un meccanismo credibile che regoli la formazione e la selezione degli insegnanti”.

Centinaia di persone hanno affollato l’Aula magna della facoltà di giurisprudenza di Macerata per ascoltare, oltre a Scotto di Luzio, gli interventi di Maria Paola Merloni, Andrea Romano, Cleto Sagripanti, Giuliano Bianchi, Piero Cristiani, Benedetta Giovanola e del rettore dell’università Roberto Sani.

Presenti al convegno anche il sindaco di Macerata Giorgio Meschini e il presidente della Provincia Franco Capponi.


tag:  italia futura   macerata   andrea romano   adolfo scotto di luzio   maria paola merloni  


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#1 da oriente47, inviato il 14/3/2010
La massificazione della scuola dell'obbligo,ha portato alla realtà che tutti conosciamo.Nelle classi ci sono alunni poco interessati alle attività scolastiche ed avrebbero bisogno di fare cose pratiche,cioè sviluppare le proprie attitudini nei vecchi lavori artigianali,ormai in via di estinzione.Costoro avrebbero bisogno una generale preparazione di base,ma nel contempo dovrebbero fare le esperienze nei settori che ho citato.Per non far venir meno il concetto di uguaglianza, sarebbe opportuno lasciare aperte porte e finestre,per l'accesso a tutte le scuole,in caso di ripensamenti e/o repentini mutamenti intellettivi e di maturazione. Senza questi mutamenti,la nostra Nazione,continuerà la corsa verso il basso.

#2 da franco capponi, inviato il 12/2/2010
Sono convinto della necessità di affrontare il tema. La riforma della scuola e' stato tabu' per molti anni. corèporazioni e speculazioni politiche l'hanno fatta da padrone contro l'unico vero interesse: formare i giovani, dare vision e opportunità a chi merita, efficentare il sistema di istruzione anche con l'apertura al privato. E' pur veo del tentativo forte del nuovo ministro gelmini di affrontare responsabilmente la questione ma non c'e' collaborazione tra politica, sindacato, forze sociali. L'unico obiettivo e' mandare avanti gli altri...cosi qualcuno sbaglia!! Ma l'Italia e' gia' ferma!! Bene l'incontro quindi che stimola il coraggio e le vere emergenze per il futuro dei giovani e del nostro Paese.



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