Le due Italie
Le promesse mancate sulle tasse
di
Italia Futura ,
pubblicato il 1 febbraio 2010

Ancora una volta due Italie. Ancora una volta una parte del Paese che paga le tasse e un’altra che non le paga. Ancora una volta un’Italia che partecipa responsabilmente ai doveri della comunità e un’altra che sfugge le sue responsabilità, costringendo i contribuenti onesti a pagare troppo. I dati pubblicati dal Corriere della Sera raccontano di un paese dove solo il tre per mille dei contribuenti dichiara più di 150.000 euro l’anno. E tra questi “fortunati ufficiali”, l’86 per cento è rappresentato da dipendenti o pensionati: coloro che non hanno alcuna possibilità di evadere.
È una fotografia che conosciamo bene, costruita in anni che hanno visto un’insufficiente lotta all’evasione associarsi a promesse tradite sul fronte di una maggiore equità nel prelievo e di una riduzione del carico fiscale. Perché tasse troppo alte non possono che alimentare il circuito perverso dell’evasione e dell’elusione. Per aiutarci a ricordare, e per completare la fotografia del Corriere, abbiamo voluto mettere in fila tutte le promesse di riforma del sistema fiscale e di riduzione delle tasse venute dai vari governi nel corso degli ultimi quindici anni. In attesa del prossimo annuncio…