Il mattino della vita
di Guido Barilla
Quando mi vide la prima volta, la Signora Maestra Tenore si rese subito conto in quale stato di panico e angoscia mi trovassi: 5 anni appena compiuti, lasciare la mamma per addentrarmi nella “feroce esperienza” della scuola elementare.
Era una Signora grande con un grembiule nero, i capelli bianchi con un leggero alone azzurro; mi affezionai profondamente a lei che mi coccolò a lungo e mi difese dalle “Arpie” di Religione e Francese. Ne ricordo il calore severo e dolce, la voce sottile all’intonare dell’Ave Maria ogni giorno. Un’oasi di protezione al mattino della vita.