18 gennaio 2010

Grazie a Italia Futura si torna a parlare dei maestri

Il rapporto Maestri d'Italia accende il dibattito


Grande successo per l’iniziativa napoletana di Italia Futura dedicata ai Maestri d’Italia. Un successo decretato non solo dalla partecipazione di centinaia di persone, tra maestri e genitori, alla presentazione del Rapporto di Adolfo Scotto di Luzio sullo stato della scuola nel nostro paese ma anche dai numerosi articoli sul tema apparsi in questi giorni sulla stampa italiana.



Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera ha parlato di un necessario "investimento sui maestri per restituire loro il rispetto, la fiducia, l’autorevolezza del ruolo e uno stipendio giusto". Paola Mastrocola sulla Stampa ha denunciato che la "maggior parte dei quindicenni di oggi non conoscono la grafia corretta della loro lingua e hanno un lessico povero e limitato". Il ministro Gelmini, intervistata da Raffaello Masci sulla Stampa, ha apprezzato il Rapporto sui Maestri d’Italia per le questioni che ha sollevato. Vittorio Feltri, in un editoriale sul Giornale, ha parlato di maestri criticando il "modello buonista da libro Cuore" e invocando "una scuola selettiva – e prestigiosa – dalla cattedra all’ultimo banco". Adolfo Scotto di Luzio sulla Stampa ha sottolineato l'importanza di "puntare moltissimo sulla formazione degli insegnanti: un curriculum universitario che dia loro basi solide nelle materie che dovranno insegnare". Infine, Mauro Calise, sul Mattino, ha apprezzato il metodo di Italia Futura che "ha bandito un concorso di idee per mobilitare le maestre e i maestri d'Italia a suggerire come potrebbero cambiare i luoghi in cui i nostri bambini trascorrono la gran parte delle loro giornate".



"Non c’è futuro senza un investimento sugli scolari. Non c'è futuro senza un investimento sui maestri.
."

Gian Antonio Stella, Il Corriere della Sera
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"La scuola elementare è l’inizio di tutto. Da qui parte la formazione della mente dei giovani.
"

Paola Mastrocola, La Stampa
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"Il reclutamento dei maestri è un problema ma lo è anche il precariato che non può non essere considerato.
"

Maria Stella Gelmini, La Stampa
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"O la scuola sarà selettiva o continuerà ad essere un posto di sosta e ristoro per mediocri in un Paese destinato alla mediocrità
."

Vittorio Feltri, Il Giornale
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"Bisogna puntare sulla formazione degli insegnanti, riformare il reclutamento e dar loro più soldi.
"

Adolfo Scotto di Luzio, La Stampa
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"Richiamare l'attenzione pubblica sui maestri e la loro scuola è un atto di lungimiranza".


Mauro Calise, Il Mattino
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Adolfo Scotto di Luzio, autore del rapporto sulla Scuola
Storico e saggista, insegna
all'Università di Bergamo.
I suoi libri sul liceo classico e sulla crisi del modello scolastico italiano del secondo dopoguerra hanno suscitato un intenso dibattito.

La scuola ha perso la capacità di coltivare il gusto elitario della solitudine ed è rimasta letteralmente sommersa sotto la pressione uniformante dei linguaggi di massa. E' appena il caso di ricordare che elitario non significa "per ricchi", ma "per pochi", quei pochi che scelgono di condividere la fatica di uno studio rigoroso. Questa precisazione va fatta perché la polemica antielitaria da cui è stata investita in maniera crescente la scuola in questi ultimi decenni ama fregiarsi di idealità sociali, di un linguaggio sentimentale che fa costante appello alla generosità , alla giustizia, alla solidarietà , e nella cultura tende a riconoscere troppo spesso il privilegio di uno stato di possesso culturale e quasi mai la fatica di un acquisto. Ora, la differenza che passa tra ascrizione e acquisizione è esattamente quella che può distinguere un sistema del privilegio dal merito come fondamento della democrazia. Oggi pretendiamo di essere eccellenti dopo decenni in cui ci siamo esercitati pervicacemente a negare ogni legittimità ai linguaggi della distinzione. La rincorsa affannosa dell'eccellenza assume così i tratti beffardi di un atto tardivo. Quando non è (e lo è il più delle volte) vuota retorica. L'unico modo per essere eccellenti è esigere una scuola rigorosa e di qualità.


LE PROPOSTE DEL RAPPORTO

La biblioteca del maestro

Centri di lettura dedicati ai maestri elementari, perché la scuola diventi un vero centro culturale.

Le scuole degli italiani

Insieme a voi vogliamo costruire una nuova scuola. Suggeriteci come la vorreste.

Perché è un progetto nuovo ed interessante
Gloria Droghetti

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