
La proposta di Italia Futura punta sull’istituzione di nuove biblioteche.
Non censisce l’esistente, ma lo arricchisce. Sposta l’accento dell’iniziativa dalle biblioteche scolastiche alle biblioteche dei maestri. Individua con precisione il destinatario e gli restituisce valore.
Innova il linguaggio: propone il libro e non internet.
Spezza l’accerchiamento del conformismo tecnologico e rimette gli insegnanti su di un terreno di cultura e, soprattutto, sottraendo la lettura agli obblighi di servizio la restituisce alla sfera dell’ estetica e dell’ attività disinteressata.
Portare i libri nelle scuole è un compito che deve essere sostenuto dal centro, ma alla sua fattiva realizzazione possono e devono contribuire gli enti locali e in particolare le Regioni attraverso le numerose azioni previste dalle misure per il miglioramento della qualità dell’ istruzione nell’ ambito dei piani per l’ utilizzo dei fondi strutturali europei.