Maestri d'Italia. Dalla parte di chi cresce gli italiani di domani.
1.3 Una crisi ideale
In questi anni l’indebolimento del quadro di comando della scuola italiana si è prodotto sullo sfondo di uno smottamento profondo delle strutture culturali della Repubblica.
Nell’ impoverimento culturale delle nuove generazioni, la scuola senza lo Stato riflette un più generale dileguamento delle ragioni ideali del patto nazionale. Sta qui il nodo non sciolto della scuola italiana di questi ultimi anni.
Alla fine di un confuso e inconcludente decennio di riforme, la nostra scuola appare oggi priva di un centro; sprovvista di un’ identità forte in grado di sostenerne il ruolo di fronte alle sfide dell’ Italia che cambia.
La trasformazione del paese si produce così nuda della più importante delle funzioni simboliche di una comunità politica: la formazione culturale delle giovani generazioni.
Non si può immaginare il futuro dell’ Italia senza porsi il problema dei simboli culturali in cui si riconosceranno gli italiani del futuro.
La crisi della scuola si produce sul terreno della disarticolazione del nesso storico con la nazione. È una crisi ideale, di identità, di modelli culturali di riferimento. È una crisi istituzionale.
Si può misurare l’impatto che il venir meno di questo nesso ha sull’ educazione degli italiani in relazione al problema dell’identità e a quello che gli è strettamente legato, dell’ insegnamento della lingua.