Tirando le somme

"Italia 1994-2009: i numeri", Crescita statica e futuro a rischio

di Costanza Rodriguez d'Acri - London School of Economics , pubblicato il 14 dicembre 2009
L’Italia non cresce, o cresce poco perchè è poco produttiva. Mentre occupazione ed il contributo della forza lavoro alla crescita aumentano, la capacità produttiva della stessa diminuisce.

La capacità del nostro paese di ricreare spinte di crescita e sviluppo tecnologico diminuiscono rapidamente, visto il basso successo del sistema scolastico di educare alunni capaci (vedi PISA) e del sistema universitario di portare i propri studenti al compimento dei propri studi. Risulta quindi che gli Italiani sono in media più ignoranti, meno innovativi e creativi degli altri.

Questo viene aggravato dall’immobilità sociale che caratterizza il paese, la aumentata pressione economica subita da famiglie costrette ad affrontare ridotti poteri d’acquisto ed aumenti nei costi del propri day-to-day business, vedi il costo della telefonia mobile e degli affitti di contro ad un ridimensionamento del reddito lordo familiare.

Lo stato risponde a questo con una attenzione rivolta essenzialmente verso gli anziani e non al giovane che si accinge agli studi universitari, o al bambino che cresce in una famiglia a rischio povertà, o alla famiglia che è costretta a tagliare sugli investimenti e sui consumi. Risulta quindi, che le famiglie italiane son meno soddisfatte delle proprie istituzioni, dei servizi che ricevono, e dei politici che le guidano.


tag:  famiglia   povertà   sviluppo   mobilità  


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#3 da andre, inviato il 16/12/2009
Credo che questo video, ormai discretamente popolare, riassuma molto di ciò che si è detto in questo articolo riguardo i giovani e la fuga dei cervelli. Ma anche riguardo l'ignoranza dell'italiano medio.

#2 da Roberto, inviato il 16/12/2009
Sono anni che si demonizzano gli imprenditori.
Ancora oggi le amministrazioni comunali sponsorizzano le notti bianche e raddoppiano i tributi alle aziende.
A chi verrebbe voglia di investire e rischiare in una attività oggi ?
Comunque questo non dispensa i giovani di oggi dall' impegno di...imparare un mestiere e nemmeno i laureati a svolgere mansioni da comuni mortali come me.
Buone Feste e Felice Anno a Tutti.


#1 da paolo, inviato il 14/12/2009
come si può pensare di incentivare i giovani a prepararsi meglio quando non è questo ciò che il sistema attuale nel nostro paese cerca (e se lo cerca non è disposto a pagarlo)?...è chiaro che si tenderà sempre di più a buttarsi prima nella mischia per cercare di racimolare un posticino nella consapevolezza che, purtroppo, ciò che oggi i giovani rappresentano è solamente "carne da macello".



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