1994-2009: una transizione infinita?

Introduzione

di Andrea Romano , pubblicato il 14 dicembre 2009
Quindici anni non sono pochi, persino nella vita di una nazione. Eppure si ha l’impressione che l’ultimo quindicennio della nostra vita pubblica sia trascorso al rallentatore, mentre assistiamo nel 2009 alla sopravvivenza di fenomeni che nel 1994 erano in molti a considerare transitori.

Che si tratti del conflitto tra politica e magistratura, del perenne cambiamento di nomi in partiti che continuano ad essere guidati dallo stesso personale politico o della difficoltà di riformare le istituzioni, quella nella quale siamo immersi può legittimamente considerata una fase storica: un’età segnata da una transizione che non transita e che anche per questo ha alimentato una sfiducia tra eletti ed elettori cresciuta passare di ogni anno.

L’augurio di Italia Futura per un 2010 che sia migliore del 2009 è in questa breve rassegna tematica, lungo le pagine della nostra transizione infinita e sullo sfondo di alcuni indicatori socio-economici. Una piccola mappa di navigazione che possa essere di buon auspicio, affinché almeno qualche scoglio dall’apparenza immobile sia rimesso gradualmente in movimento.


tag:  transizione   politica   magistratura   partitismo   immobilismo  


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#8 da roberto, inviato il 18/12/2009
E' vero, il sig. B ha stufato. Abbiamo creduto nella sua discesa in campo ma alla fine non è cambiato nulla. L' Italia delle infrastrutture e dello sviluppo è rimasta ferma tanto che Milano sembra una città dell' est. Le pensioni ancora premiano i furbi a scapito dei poveri disabili, i pendolari viaggiano su vagoni lerci e le strade sono invase dalla spazzatura.

#7 da NO.SUDDITO, inviato il 16/12/2009
Ma nel 1994 non è “sceso in campo” Berlusconi, con tutto il corredo di teorie economiche ultra-liberiste? (meno stato e più mercato, abbassare il welfare, ecc.) Si è visto dove ci hanno portato, sia nel mondo (con l’esplosione della crisi finanziaria mondiale che si è tradotta in crisi industriali e queste, a loro volta, in crisi del lavoro; sia in Italia (fin dal 2002-2003), quando la colpevole e deliberata mancanza di controlli sui prezzi ha dimezzato il potere d’acquisto dei redditi di lavoratori e pensionati, e si è avuta l’amplificazione della flessibilità senza fine (che è diventata precarietà), quale puntello strutturale dell’economia. Le risorse ci sono, per un riequilibrio economico, prima ancora che sociale; basterebbe usare l’unico modo serio per combattere l’evasione fiscale: ascriverla come REATO PENALE (prendere esempio da Servio Tullio o dagli USA)!

#6 da giovanbattista, inviato il 15/12/2009
Voglio solo dire che lo STATO PERFETTO é quello che,in base alle Parole di GESU' :DATE A CESARE QUELLO CHE E' DI CESARE ED A DIO QUELLO CHE E' DI DIO,si attiene scrupolosamente alle SUE PAROLE.Accogliere gli IMMIGRATI,ad esempio è uno dei tanti esempi di CARITA' CRISTIANA. Giovanbattista

#5 da laura moriconi, inviato il 15/12/2009
Sono una madre 41enne, separata, con figlia a carico, laureata,senza occupazione e senza reddito, iscritta inutilmente al Centro per l'impiego". Dove "sbatto la testa"se un'occupazione, che pure cerco, non la trovo ? Non è sufficiente questa mia condizione per avere un sostegno al reddito, almeno fintantochè non salti fuori un lavoro? Gli ammortizzatori sociali si perdono tutti in un fossato di requisiti assurdi e particolari,a parte che nessuno( sindacati,patronati,uffici vari)è in grado di darti un orientamento e informazioni non contraddittorie.Non è, ripeto, semplicemente e obiettivamente sufficiente trovarsi nella mia condizione, comune credo a migliaia e migliaia di altre persone, per poter contare sull'aiuto dello Stato, come mi risulta avvenga in altri Paesi ? Ma non è questo un problema meritevole d'essere inserito nell'agenda politica di qualsiasi governo ?!

#4 da Sandro Pasquale, inviato il 15/12/2009
Per il 2010 proporrei anch'io una modifica alla costituzione. L'art. 1 recita "L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro". A mio avviso, per essere aderente alla nostra realtà, dovrebbe essere "L'Italia è una repubblica in buona parte democratica fondata sul lavoro dipendente e sui pensionati". Spesso il nostro Parlamento esprime solo la volontà della maggioranza e dipendenti e pensionati, in barba all'art.3 ("Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge......"), sono i soli italiani che pagano tutto il dovuto in termini di imposte. Basta evasione/elusione fiscale e basta parlare di dare soldi alle imprese, ci pensino le banche a finanziare gli investimenti. A quando un Governo che restituisce soldi a chi alimenta i consumi e da vita alle imprese? A transizione finita?

#3 da domenico fasano, inviato il 15/12/2009
é vero che c'è stata poca mobilità, forse perchè si è dato poco spazio alle qualità che in nostro paese possiede.
Siamo un gruppo di aziendalisti (consolidati) e da inizio anno 2009 -dopo una breve esperienza 4 anni fa- abbiamo istituito in India a Mumbai (nel Bandra West) un'agenzia di sviluppo di business: aiutiamo le aziende italiane ad entrare in questo grande mercato la cui potenzialità è inimmaginabile ed il desiderio del "Made in Italy" è forte; qui "l'italian way of life" è apprezzato ovunque.
A capeggiare questo progetto è un giovane di 30 anni, laureato e con esperienze in università e nel mondo bancario e si stanno registrando delle performance inaspettate.
Siamo indiscutibilmente convinti che senza l'energia dei giovani di talento, intraprendenti e dotati di sano pragmatismo il nostro paese rischia un declino pericoloso. Buon futuro!
Domenico Fasano mifasano@libero.it

#2 da Francesco Ferrara, inviato il 15/12/2009
Sapevate che un invalido civile percepisce una pensione da fame? (€ 260)
Dicono che siamo una categoria protetta ma da chi?
Abbiamo tanta voglia di cambiare sia la politica ed il politico !
http://www.ilmid.it

#1 da angelo lobifaro, inviato il 14/12/2009
sono un trenteseinne laureato in legge del promettente "Sud", che si è stancato dei nostri politici meridionali che non applicano misure di politica economica lungimirante...attendo contatti con voi per aderire e far aderire giovani che vogliono cambiare questo stallo... a presto



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