di Gianpiero De Martinis, Giuseppe Catizone e Laura Livia CavallariMartedì 16 dicembre 2009 si è tenuta presso il BLOG di Torino la prima riunione piemontese di Italia Futura. Mosse da tanta curiosità e dalla voglia di mettere in moto il nostro paese, sono intervenute circa cento persone, tra i 20 e i 60 anni. L’età media è stata una sorpresa: se infatti ci si aspettava per lo più giovani, l’alta concentrazione di 40enni è stata forse la più viva dimostrazione di come Torino, a rappresentanza di un intero paese, senta l’esigenza di un cambiamento e di un rinnovamento della classe politica che passi anche e soprattutto attraverso la necessità di azioni mirate e condivise.

Tra gli argomenti maggiormente trattati nella discussione, coordinata in modo brillante da Giulia Innocenzi (coordinatrice dell'associazione), sono emersi i soprattutto la volontà di rimettere in moto l'Italia e l’esigenza di procedere attraverso progetti concreti e vicini alle esigenze più sentite. E’ emersa con chiarezza la voglia di cambiamento politico di persone che vedono in Italia Futura il nuovo che avanza, con idee e proposte concrete, con persone capaci di realizzare quel cambiamento che tutti ci auguriamo. Molti apprezzamenti sono stati rivolti all'indagine svolta sulla mobilità sociale a cura della prof.ssa Tinagli, che rispecchia la situazione reale in cui vivono molti giovani del nostro Paese. Da quanto emerso durante la serata, infatti, la maggior sfida da affrontare nei prossimi anni è il poter contare su una mobilità che permetta ai più giovani di essere competitivi, portando oltreconfine le proprie potenzialità, oltre che garantire una crescita e sviluppo innovativo dell’Italia.
A detta dei partecipanti, è proprio accogliendo questa sfida che si potrà costruire l'Italia del futuro, basata sulle capacità, sul merito, sulle idee e non sulle conoscenze e i sistemi clientelari che pare abbiano preso il sopravvento. A tal proposito gli intervenuti, alcuni dei quali con un ruolo istituzionale nella realtà piemontese, ripongono molta fiducia in Italia Futura.
Emerge la volontà di confrontarsi sui temi rilevanti di cui l’associazione si è fatta portavoce, per dare un contributo propositivo per il miglioramento delle condizioni socio-economiche del nostro Paese. L’invito da parte dei partecipanti all'incontro è di continuare a creare momenti di confronto sulle realtà locali, e di riuscire a essere noi tutti, come detto da Gandhi, quel cambiamento che vogliamo vedere nella società.