Gli incentivi di Obama
Un sentiero fuori dalla crisi
di
Nicola Rossi ,
pubblicato il 11 dicembre 2009
Sgravi fiscali ed un più facile accesso al credito per le piccole e medie imprese. Investimenti pubblici nelle reti di trasporto e comunicazione. Incentivi agli investimenti privati mirati al risparmio energetico. E, sia pure in misura minore, sussidi monetari agli anziani ed alle persone in cerca di lavoro e riduzione del deficit di bilancio pubblico. Il tutto finanziato dirottando una parte significativa dei fondi inizialmente destinati al sostegno del sistema bancario.
Gli Stati Uniti di Barack Obama hanno dato inizio così alla “fase due” della crisi, quella che vedrà la politica economica camminare su un sentiero molto stretto, delimitato da un lato dalla onda lunga della disoccupazione che caratterizzerà i prossimi mesi e dall’altro dalla necessità di cominciare a disintossicare il sistema dalle massicce risorse pubbliche che vi sono state riversate nel più recente passato.
Un sentiero che si percorrerà meglio se si percorrerà in fretta, crescendo, proprio perché la crescita lo renderà più agevole. Un sentiero che, come si vede, non necessariamente ha bisogno di nuove risorse pubbliche ma soprattutto di un uso più attento di quelle già disponibili. E di una loro concentrazione lì dove potrebbe essere massimo il loro rendimento presente e futuro. Criteri difficili da rispettare - è vero - ma restare fermi in questo momento serve a poco o a niente. Il sentiero è davanti a noi e più si rimane immobili più esso si restringe.
Nicola Rossi è economista e Senatore della Repubblica.
Nicola Rossi, membro del comitato direttivo di Italia Futura, è Senatore della Repubblica e Professore ordinario di Economia Politica presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata".