"Adesso più sostegno alle imprese individuali"

Corriere della sera

pubblicato il 12 novembre 2009
"La galassia dei lavoratori pro-pro, produttori e professionisti, autonomi, piccoli imprenditori e artigiani, soffre più delle altre la crisi economica..." Così ieri l'editoriale di "Italia Futura" dedicato alla crisi dei piccoli. Una riflessione che segue l'editoriale del direttore del Corriere, Ferruccio de Bortoli, dedicato il 10 novembre agli indipendenti, dai lavoratori autonomi alle partite Iva. Categoria che, scrive Italia Futura, "è strutturalmente al di fuori delle reti di protezione pensate per grandi aggregati produttivi".

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#3 da ugo bernasconi, inviato il 13/12/2009
Buongiorno leggo sempre con attenzione i commenti presenti sul Vs blog e condivido le difficoltà dei colleghi imprenditori. Ho partecipato alla 2 giorni di IMPRESECHERESISTONO a Milano il 11 e 12 Dic. 09 dove ho potuto apprezzare gli interventi di quanti ogni giorno devono "lottare" contro le istituzioni per lavorare ONESTAMENTE. Volevo invitare gli amici di ITALIAFUTURA a condividere col movimento spontaneo IMPRESECHERESISTONO il percorso di rilancio di tante realtà insabbiate. Cordiali saluti

#2 da elisabetta vignando , inviato il 14/11/2009
mi domando perchè gli ammortizzatori sociali coinvolgono solo metà del nostro Paese . C'è un buco istituzionale e normativo enorme per l'altra metà del cielo ! i lavoratori autonomi , le piccole imprese.. vogliamo cominciare a pensare ad una riforma che coinvolga TUTTI ?? o ci sono come sempre cittadini di seria A e cittadini di serie B? non abbiamo tutti gli stessi oneri difornte allo Stato ?
Perchè continuamo a non recepire le norme comunitarie ?
grazie
ciao

#1 da Giuseppina Virgili, inviato il 13/11/2009
Faccio parte di quella categoria di piccoli imprenditori lasciati soli a morire di stenti.La nostra picola azienda,che gestisco con mia figlia,produce abbiglkiamento femminile di akta qualità rigorosamente italiano.Bene,un anno fa esatto ha inizio il nostro calvario senza riuscire ad ottenere niente perchè nonostante i tanti provvedimenti messi in atto da Stato e Regione Toscana e pur avendo le carte in regola e garanzie dai cofidi le "signore"banche sono l'ostacolo maggiore ed unico,ma nessuno ne parla mai.Sembra che tutti le temano.Perchè? non si può in un momento di difficoltà continuare a valutare le aziende spingendo semplicemente un bottone e dare un giudizio.Noi abbiamo presentato anche un piano di sviluppo aziendale dove prevedeva anche l'assunzione di personale,totale £120.000,00,ma alle banche poco importa a meno che tu non sia un industriale importante,ed allora in quel caso si guarda poco Basilea 2.Fanno i grandi con i piccoli e viceversa.Inoltre ci troviamo,parlo per il mio settore,dobbiamo combattre con na concorrenza sleale che tutti sanno esiste ma siccome fa comodo ai grandi nesuno fa niente per debellarla.Mi sono fatta da sola una piccola inchiesta in quel di Prato,bene si vede una città che alle sette di sera inizia a lavorare senza regole e controlli.Quello è tutto lavoro tolto a noi che nel frattempo affoghiamo nel silenzio dei media più assoluto. perchè non facciamo notizia???? eppure di microaziende,cioè con max 10 dipendenti,ne falliscono 30 al giorno!!!! Ma il silenzio più assoluto.Noi siamo il tessuto economico di questa società che abbiamo sempre lavorato pagato le tasse,non abbiam portato la nostra produzione all'estero e non facciamo i giochini finanziari delle scatole cinesi.Il nostro problema è l'accesso al credito maanche su qusto silenzio.Si parla di abbassare le tasse,bene ma dateci la possibilità di lavorare e poi parlamo di tasse.Ora serve a ben poco perchè zero meno zero fa sempre zero quindi smettiamo di fare politica sulla nostra pelle perchè tutto questo clamore sulle tasse serve solo per gettare fumo negli occhi ma a chi come me che per mangiare andiamo a prendere i buoni spesa alla Caritas è molto difficile fari credere nella "bonta" delle Istituzioni.I nostri dipendenti non salgono sulle gru perchè sanno che davvero chiudiamo non per arricchirci da un altra partema perchè non possiamo più sostenere l'azienda e noi affondiamo insieme ad essa dopo averci messo tutto quello che avevamo.Inoltre noi non abbiamo diritto a nessun tipo di sostegno economico ed anche trovare lavoro,molti di noi hanno dai 45/60 anni,è impossibile.lo sto provando sulla mia pelle,qundi vorrei chiedere allo Stato secondo loro noi come dovremmo vivere???Io ho deciso di chiedere l'elemosina,non vedo altra soluzione onesta a questo problema di sopravvivenza,problema che viviamo molti di noi.ci siamorivolti a tutti,persino le Prefetture,che continuano a firmare inutili patti d'intesa conle banche,possono intervenire in alcun modo se non rimettersi al "buon cuore" delle banche,anche il centroantiusura funziona così.E assurdo no!!!purtroppo per me mi sono fatta una cultura in merito avendo bussato ad ogni porta e portone ma il risultato è sempre stato lo stesso,arrangiati!!!Non smetterò mai di dirlo,sono le banche i nostri carnefici.



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