di Bruno ColettaHa fatto rumore il rapporto della Fondazione "Italia Futura" di Luca Cordero di Montezemolo sulla mobilità sociale in Italia. O meglio, sulla mancanza di mobilità sociale, visto che i dati sono sconfortanti e configurano un Paese immobile, stagnante, in cui le persone restano -molto più che negli altri Paesi sviluppati - nella classe sociale d'origine.
La situazione in Umbria. In sintesi, anche nella regione la mobilità sociale appare scarsa. SI pensi, ad esempio, che i figli della classe operaia agricola umbra "rischiano" 68 volte di più, rispetto a tutti gli altri soggetti di origine da questa classe, di restare nel ceto di origine. Forte immobilità anche nella piccola borghesia urbana.
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