di Manuela MtanisSi è tenuta il 22 ottobre al Caffè Pedrocchi di Padova la prima riunione di Italia Futura in Veneto: un vero e proprio successo in termini di partecipazione civile e istituzionale. Fra i cinquanta convenuti anche l'on. Massimo Calearo, che ha annunciato il suo supporto per la promozione della campagna sulla mobilità sociale di Italia Futura in Veneto. Secondo l’on. Calearo, infatti, coerentemente con l’approccio pragmatico dell’associazione, la campagna sulla mobilità sociale "deve essere un'operazione seria per portare i risultati di un progetto di cui oggi stiamo ponendo le basi nella nostra regione, contemporaneamente al resto del Paese".
Lo spirito della riunione è stato quello di una piazza ricca di voci eterogenee: Silvio Cianfrone, ad esempio, ha raccontato come l'Italia sia ricca di talenti da vendere e ha espresso il desiderio che l’azione di Italia Futura possa diventare la base per interloquire con i decisori locali e per proporre loro le misure concrete da adottare. In molti hanno espresso l’interesse nei confronti della campagna sull’industria culturale, come gli industriali Elio e Annalisa Pujatti, e diversi amministratori locali. Fra questi ultimi Nona Evghenie, consigliere comunale di Padova con delega all'integrazione: una donna giovane e straniera, diventata ormai punto di riferimento per le categorie più a rischio di emarginazione sociale. La mobilitazione attorno alle campagne di Italia Futura, in particolare quella della mobilità sociale, è stata definita nel corso della riunione un "ballon d'essai", una spinta propulsiva per fare sì che l'Italia del 2009 torni ad emanare la stessa energia di quella degli anni Cinquanta, quando i figli degli operai hanno avuto la possibilità di diventare dei professionisti. Ci siamo dati appuntamento per presentare, di qui a pochi mesi, i primi risultati della campagna sulla mobilità sociale nella regione: le mozioni presentate e il consenso dei decisori locali raccolto attorno al pacchetto di proposte per la mobilità sociale. Proprio attraverso Italia Futura, infatti, vogliamo far emergere le carenze in termini di dinamismo sociale, mettendo allo stesso tempo in risalto le eccellenze del Nord Est.