21 ottobre 2009
Prima mozione sul “Fondo Opportunità” presentata al Consiglio comunale di Santa Croce sull’Arno!
Tre consiglieri comunali di Santa Croce sull’Arno hanno firmato in data 12 ottobre la prima mozione che propone all’amministrazione comunale di istituire una commissione di studio sulla fattibilità del
“Fondo Opportunità” nel loro comune.
La mozione, presentata dal gruppo consiliare "Il centrodestra per Santa Croce", verrà discussa e votata nei prossimi giorni e propone, sul modello del Fondo Opportunità, l’istituzione di un fondo per i giovani nati e residenti nel comune della provincia di Pisa e provenienti da famiglie il cui reddito complessivo non superi i 30mila euro.
Il
documento invita inoltre il Consiglio comunale a intervenire presso le altre amministrazioni (Provincia, Regione, Stato) per la promozione di iniziative che pongano rimedio alla mancanza di mobilità sociale in Italia.
Il testo della mozione "Fondo generazione futura" Risulta che l’Italia oggi sia tra i paesi Europei quella che registra un limitato accesso ai livelli più alti di istruzione da parte dei giovani provenienti da famiglie meno agiate ed istruite.
Noi tutti riconosciamo che l’istruzione è un forte ascensore sociale.
Non permettere che la maggior parte dei giovani provenienti da famiglie non agiate arrivi alla laurea o ad un grado di istruzione adeguata rappresenta un problema per la crescita del paese.
Questa situazione fa si che si taglino fuori di processi di formazione molti potenziali talenti e quindi si crea, per questi soggetti, l’impossibilità quasi assoluta di mobilità sociale e di conseguenza una scarsa fiducia in loro stessi e nel futuro.
Il grande potere della mobilità sociale non è solo il recupero di efficienza economica legato ad una distribuzione di opportunità più ampia e paritaria, ma il recupero dell'ottimismo e della voglia di guardare avanti.
Una società mobile alimenta la fiducia nel domani, dà il senso della possibilità, e motiva gli individui ad investire in tutto quello che aiuta a crescere: lo studio, il lavoro, il sacrificio, la collaborazione. In poche parole: stimola ad investire nella costruzione del futuro.
Sappiamo benissimo che le Amministrazioni locali, con le loro limitate risorse, non possono intervenire in modo adeguato per dare soluzioni efficaci e definitive a questo problema, però possono dare con le loro iniziative dei messaggi di speranza alle giovani generazioni e possono intervenire presso le altre Amministrazioni ( Provincia, Regione, Stato ) affinché anche loro si adoperino per intraprendere iniziative adeguate per porre rimedio a questa situazione di disagio che pone l’Italia agli ultimi posti, nei paesi industrializzati, per la mobilità sociale.
Questa nostra iniziativa, ispirata da un lavoro della Dott.ssa Irene Tinagli, elaborato e sviluppato per la fondazione Italia Futura, vuole essere uno stimolo per la ricerca di iniziative che contribuiscano a far si che i giovani possano completare, se motivati, un percorso di formazione che li metta in condizione di competere per aspirare ad una mobilità sociale verso l’alto.
Proponiamo quindi all’Amministrazione Comunale di intraprendere lo studio di fattibilità di un progetto per la creazione di un “Fondo Generazione Futura” interessando anche soggetti economici e fondazioni bancarie presenti nel nostro territorio.
Il nostro modesto contributo è nel fornire delle linee guida per questo progetto.
Riconoscere ai nuovi nati, purché nati nel territorio del comune e che mantengano la residenza nel comune fino al compimento del ciclo di studio, provenienti da famiglie con reddito lordo annuo inferiore a € 30.000, delle somme che verranno versate sul conto nominativo di questo fondo.
Le cifre che andremo ad indicare sono solo di esempio, e dovrebbero essere più o meno confermate in base ai risultati dello studio di fattibilità.
Alla nascita verrebbe assegnato un capitale iniziale di € 200 Ogni anno fino all’inizio della scuola primaria il Comune dovrebbe versare € 60 per ogni ragazzo Per gli anni della scuola primaria la cifra versata potrebbe essere di € 80 Per ogni anno delle superiori si dovrebbe riconoscere, in base a quartili di merito, € 120 - € 240 - € 360 - € 480 sempre per ogni alunno.
- chi si ferma alla scuola dell’obbligo non avrebbe riconosciuto nessuna cifra accantonata - chi non è promosso nel corso dell’anno scolastico non ha diritto a nessun versamento relativo alla classe frequentata.
- Chi si ferma al diploma di scuola secondaria riceve il 40% del valore del fondo accantonato - Chi prosegue riceve il 40% del valore del fondo accantonato, il 15% del valore dello stesso fondo per ogni anno dei tre anni necessari al conseguimento del diploma di laurea, il rimanete 15% all’ottenimento del diploma di laurea.
- Le cifre non distribuite serviranno a finanziare i nuovi ingressi.
Il fondo dovrebbe operare come un qualsiasi fondo di investimento ad accumulo con rendimento del capitale investito.
Dovrà essere un fondo a rischio “zero”.
Sul conto personale ogni ragazzo potrà ricevere dei versamenti personali da terzi per un massimo di € 1500 annui – La quota di questi versamenti non sarà tagliata per i punti di cui sopra e sarà capitalizzata normalmente.
Chiediamo quindi all’Amministrazione Comunale di voler far propria questa nostra proposta e di voler quindi istituire una commissione di studio sulla fattibilità del progetto, che abbia altresì il compito di interessare a questo progetto le istituzioni finanziare nonché le associazioni imprenditoriali presenti sul territorio ed poter quindi elaborare una proposta finale da porre all’esame del Consiglio Comunale e della Giunta.
Concludiamo con un ringraziamento particolare alla Dott.ssa Irene Tinagli che ci ha autorizzato ad utilizzare il suo lavoro e con la quale siamo in stretto contatto in quanto interessata all’iter di questo progetto che porrebbe il Comune di Santa Croce come primo Comune in Italia ad avviare un’iniziativa del genere.
Santa Croce sull’Arno
21 ottobre ’09
Firmato i consiglieri comunali Stefano Giannotti, Francesca Pieracci, Gianpaolo Sordi