Mondo Futuro

E' davvero finita la guerra fredda?

di Gianluca Ansalone

pubblicato il 12 ottobre 2009
immagine documento E' davvero finita la Guerra Fredda? Per alcuni versi non ancora. Ad un ventennio esatto dalla caduta del Muro di Berlino appare utile ripensare le condizioni che caratterizzarono il confronto tra quei due Imperi monolitici, gli Stati Uniti e l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, protagonisti indiscussi di una lunga parentesi geostrategica.



Le condizioni che condussero, alla fine del Secondo conflitto mondiale, al congelamento in blocchi contrapposti di elementi politici, ideologici, economici, sociali e perfino antropologici e morali appartengono solo e soltanto a quella fase storica. Se si guarda però al solo ambito delle relazioni internazionali, è vero che periodicamente si affaccia sulla scena la minaccia di una contrapposizione su larga scala per interessi strategici. Uno dei due attori è rimasto in grado di agire e di intervenire con un raggio planetario, come e forse più che negli anni della Guerra Fredda. Ma, accanto alla potenza americana, questi ultimi due decenni hanno visto la proliferazione di poli di concentrazione del potere geopolitico e strategico che rendono da un lato più intricato il reticolo dei rapporti internazionali, dall’altro decretano la fine del modello di divisione in due sfere del mondo.

Cina, India, Brasile e Russia hanno a loro modo una vocazione imperiale e, per certi versi, mantengono inalterate alcune caratteristiche che, nel trascorrere delle epoche e della storia degli uomini e delle Nazioni, si sono dimostrate perennemente fondamentali: un apparato industrial – militare compatto e di dimensioni adeguate; il controllo delle principali vie del commercio, di una moneta di riferimento per gli scambi o di una risorsa strategica naturale; la capacità di espandere la propria influenza culturale e geoeconomica oltre il proprio ristretto spazio di immediata e diretta influenza.

Paesi come quelli sopra citati sono impegnati in questo sforzo, spesso con risultati ammirevoli ed impressionanti. Ciò sta conducendo al progressivo livellamento di un equilibrio di potenza più vasto di quello passato, che crea di fatto un mondo senza poli, un mondo “apolare”. Si tratterà di valutare, sulla distanza, quale di questi piccoli imperi contemporanei avrà la forza o l’interesse a riprendere la pratica dell’espansionismo militare ed egemonico che ha caratterizzato la vita degli Imperi sin dall’età antica.

Gianluca Ansalone è consigliere del Parlamento italiano. Esperto di strategia, sicurezza e relazioni internazionali, è docente presso l'Università degli Studi di Roma - Tor Vergata (cattedra di Geografia Politica) e l'Università di Roma La Sapienza (Master avanzato in Criminologia e scienze della sicurezza). E' in uscita il suo ultimo saggio, "Vent'anni senza muro" (Fuoco edizioni).

tag:  guerra fredda   imperialismo   geostrategia   espansionismo  


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#1 da Patrizio, inviato il 14/10/2009
Gia! Dare una risposta a questa domanda varrebbe come vincere il superenalotto! Saperlo ci darebbe un vantaggio strategico non da poco! Con buone probabilità potrebbe essere la Russia e la Cina. Purtroppo l'unica cosa certa è che riaccadrà!



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