L'Italia è un paese bloccato. Muoviamoci!
2.3 Accesso alle opportunità di istruzione
Un'altra dimensione fondamentale della mobilità sociale è rappresentata
dall'impatto che la famiglia di origine ha sull'accesso a determinate opportunità di crescita, prima fra tutte l'istruzione. L'istruzione da sempre e in tutti i paesi è stata un forte ascensore sociale. Eppure oggi l'Italia è uno tra i paesi in Europa in cui l'accesso ai livelli più alti d'istruzione appare limitato solo a chi cresce in famiglie agiate ed istruite.
La probabilità che una persona il cui padre non abbia completato gli studi superiori riesca a laurearsi è tra le più basse d'Europa. Solo il 10% dei giovani italiani con il padre non diplomato riesce a laurearsi, contro una percentuale di oltre il 40% in Gran Bretagna e il 35% in Francia. Non solo, ma mentre negli altri paesi si sono fatti notevoli progressi nel corso del tempo, per cui un giovane tra i 25-34 anni con padre non istruito ha una probabilità di avere una laurea molto maggiore di quanto abbia avuto una persona che oggi ha tra i 45 e 54 anni, in Italia tale probabilità è pressochè invariata. Anzi, se si considerano i figli di padri diplomati, la probabilità che essi abbiano una laurea è assai inferiore tra le generazioni più giovani che tra quelle più vecchie.
Il fatto che la maggior parte dei giovani cresciuti in famiglie di uno status sociale più basso non completino gli studi e non arrivino alla laurea rappresenta un problema per la crescita del paese. Innanzitutto perché così si tagliano fuori dai processi di formazione più avanzati molti potenziali talenti, e in secondo luogo perché si innescano meccanismi che col tempo riducono ulteriormente la mobilità sociale.
Il problema dell'accesso alle opportunità di istruzione è un nodo importante della società italiana, che tuttavia presenta delle peculiarità di cui tener conto. Infatti, a differenza di altri paesi come quelli anglosassoni,
l'accesso alle opportunità di istruzione non è legato all'elitismo e all'inaccessibilità dell'università (che rispetto ai paesi anglosassoni ha costi assai inferiori),
ma sembra piuttosto essere legato ai meccanismi di funzionamento del mercato del lavoro e delle carriere, un'altra componente fondamentale della mobilità sociale di un paese.
