
Questa proposta vuole affrontare un problema ormai molto noto:
il costo della casa pesa in modo sproporzionato sul bilancio di qualsiasi giovane agli inizi del proprio percorso professionale. Da anni le politiche italiane si sono concentrate solo sull'acquisto della casa (sgravi, abolizione ICI etc.), investendovi miliardi di euro senza considerare
due fattori fondamentali:
- l'acquisto della casa non è un obiettivo raggiungibile qualsiasi sia l'agevolazione introdotta
- l'acquisto di casa significa inchiodare una persona ad un
luogo, mentre per un giovane che deve ancora iniziare la propria carriera sarebbe molto più proficuo un supporto alla mobilità piuttosto che alla stanzialità
Con questa proposta Italia Futura vuole invece agevolare i giovani che si affacciano sul lavoro a rendersi indipendenti dal proprio nucleo famigliare e non permettere che rinuncino alle opportunità che offre vivere in una città diversa da quella di origine.
Benefici erogati:
- 200 euro mensili per un periodo massimo di 3 anni, consecutivi o meno;
- prestito una tantum (il primo mese) di 600 euro per la caparra, da restituire al termine del contratto o di erogazione della prestazione.
Puoi trovare
approfondimenti su questa proposta nel rapporto sulla mobilità sociale a cura di Italia Futura.