Un contributo economico per aiutare i giovani lavoratori a rendersi indipendenti
Affitti di emancipazione
una campagna di Italia Futura a favore della mobilità sociale Per saperne di più


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Questa proposta vuole affrontare un problema ormai molto noto: il costo della casa pesa in modo sproporzionato sul bilancio di qualsiasi giovane agli inizi del proprio percorso professionale. Da anni le politiche italiane si sono concentrate solo sull'acquisto della casa (sgravi, abolizione ICI etc.), investendovi miliardi di euro senza considerare due fattori fondamentali:

- l'acquisto della casa non è un obiettivo raggiungibile qualsiasi sia l'agevolazione introdotta

- l'acquisto di casa significa inchiodare una persona ad un
luogo, mentre per un giovane che deve ancora iniziare la propria carriera sarebbe molto più proficuo un supporto alla mobilità piuttosto che alla stanzialità

Con questa proposta Italia Futura vuole invece agevolare i giovani che si affacciano sul lavoro a rendersi indipendenti dal proprio nucleo famigliare e non permettere che rinuncino alle opportunità che offre vivere in una città diversa da quella di origine.

Benefici erogati:
- 200 euro mensili per un periodo massimo di 3 anni, consecutivi o meno;
- prestito una tantum (il primo mese) di 600 euro per la caparra, da restituire al termine del contratto o di erogazione della prestazione.

Puoi trovare approfondimenti su questa proposta nel rapporto sulla mobilità sociale a cura di Italia Futura.


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#1 da Nara, inviato il 17/1/2010
Mi sembra una buona proposta da estendere anche ai giovani universitari che studiano e devono sostenere il costo di affitti esosi! Grazie dell'attenzione Nara

#2 da Antonio, inviato il 16/1/2010
Straordinaria proposta, in Puglia grazie a "Bollenti Spiriti" mio figlio ha avviato una attività con due amici e l'azienda è in attivo già dal primo anno. Non avrebbe mai potuto farcela senza quest'aiuto, ovviamente noi genitori gli diamo un aiuto, pagliamo le spese di affitto per il resto ci pensa Lui.

#3 da Riccardo , inviato il 8/1/2010
Bellissima idea, ma ad un'iniziativa del genere bisognerebbe affiancare anche uno sgravio concreto per i proprietari. Ciò porterebbe a far uscire tantissimi contratti in nero. Mi spiego meglio: se un affittuario usufruisce del contributo di emancipazione, il locatore dichiarando che percepisce l'affitto grazie a questo contributo può richiedere un ulteriore sgravio fiscale concreto. Ciò a mio avviso sarebbe un incentivo a registrare i contratti di affitto, lavorando non sul quantum ma sul volume. Più contratti registrati, più tasse per lo Stato, più tutela sia per l'affittuario che per il locatore.

#4 da Paolo basile, inviato il 15/12/2009
Penso davvero che sia una buona proposta che potrebbe avere ottimi risvolti da svariati punti di vista. In primis smuovere la cultura poco legata alla mobilità e l'indipendenza di noi giovani, al contempo da giovane sono altrettanto convinto avendo fatto le mie esperienze lontano da casa che spesso il problema dell'affitto è una delle poca mobilità territoriale, ma in secondo luogo potrebbe essere uno strumento valido per far emergere l'immenso mercato degli affitti in nero presente nella grandi città italiane.
ottima proposta....

#5 da flavio rossini, inviato il 14/12/2009
La dinamicità territoriale spinge le persone ad avere più consapevolezza delle proprie potenzialità ed essere più determinanti nella crescita del proprio paese. La possibilità di rendersi più disponibili al movimento arrichisce e porta frutti a tutta la società. Un paese dinamico è indice di progressione democratica e il confronto con realtà differenti crea valore aggiunto al prorio paese.

#6 da paolina, inviato il 14/12/2009
validissima proposta!
se pensate che il 70% del mio stipendio va via in affitto...

#7 da Francesco, inviato il 11/12/2009
Sono un altro di quelli che hanno sperimentato la vita fuori casa per uno stage poco retribuito. La vostra proposta è valida, concreta, commisurata alle esigenze di molti giovani. E, rispondendo a un lettore precedente, non si tratta di spingere a farsi una famiglia o progetti di vita, quanto a permettere di ampliare il proprio bagaglio di competenze in un periodo relativamente limitato. Poi, si spera che la situazione si possa evolvere, naturalmente.

Mi piace questa Fondazione, non c'è che dire...

#8 da Andrea, inviato il 6/12/2009
Vivo in Spagna ed ho visto gli effetti della politica di aiuti per l'emancipazione. Se non fi fissa un tetto agli affitti, l'assegno provocherà come e' avvenuto anche in spagna, un aumento dei prezzi che azzera i benefici. E' una buona idea se associata a una politica di controllo, altrimenti sono soldi regalati

#9 da alfredo melardi, inviato il 2/12/2009
OTTIMA PROPOSTA!!!
ulteriori commenti credo siano inutili.
l'unico suggerimento che vorrei dare è quello di fare uscire questa proposta fuori dal vostro sito. sono convinto che sarebbero migliaia i giovani che appoggerebbero questo tipo di iniziativa

#10 da fabiana, inviato il 30/11/2009
ciao a tutti giovani e non...
le iniziative che leggo su questo sito sono eccellenti, calcolando che in spagna (paese che era molto molto indietro rispetto a noi) già sono attive da tempo..
Sicuramente gli incentivi fanno sempre piacere, ma in un paese come il nostro dove la "raccomandazione", se cosi la vogliamo definire, vige solenne la vedo molto difficile... però la speranza è l'ultima a morire..

#11 da filippo, inviato il 25/11/2009
Largo ai giovani....ma è il sistema che non funziona,
l'iniziativa è estremamente interessante ma credo che bisognerebbe prima intervenire sul mercato degl'affitti proponendo dei canoni massimi per appartamento in base ai mq per il giovani sotto i 35 anni, poi supportare gli affittuari con un contribbuto mensile come avvine in molte nazioni europee!

#12 da Roberto Bonacina, inviato il 24/11/2009
Desidero portare il mio contributo alla discussione.
Sono convinto che un'iniziativa "di emancipazione" debba essere rivolta in primis agli studenti universitari - non tanto e non solo per le reali difficoltà economiche nel pagarsi un affitto fuori sede, ma soprattutto come incentivo e stimolo all'andare a vivere da soli, a "imparare a cavarsela" anche senza mamma e papà alle spalle. Da questo punto di vista, l'assegno andrebbe erogato anche agli studenti in sede, con adeguati criteri di precedenza qualora le risorse non fossero sufficienti per tutti.
Soprattutto, l'erogazione andrebbe vincolata "sull'onore" alle prestazioni accademiche di chi ne fa richiesta: concediamo pure alcuni mesi di "rodaggio universitario" (non più di due o tre), poi lo studente / la studentessa si impegni a provare, libretto universitario alla mano, che la sua media voti è alta, segno della sua volontà di onorare la fiducia concessa e ripagare, coi suoi risultati accademici, la somma di denaro ottenuta tramite gli assegni. Deroghe? Sì, magari un esame può anche andarti male; ma non troppe: piuttosto che far diventare l'assegno un ulteriore strumento di "parcheggio universitario" per perditempo abbonati ai diciotto trentesimi, preferirei che il sistema assegni nemmeno partisse...
Roberto

#13 da Barbara f, inviato il 19/11/2009
spero che ciò avvena...siamo diventati una nazione arretrata...dove manca no le idee per un futuro.......forza

#14 da maurizio paradisa, inviato il 17/11/2009
L'idea non é male. Tuttavia il problema é che oggi come oggi ci vogliono molti più soldi per l'affitto di una casa. Forse agire anche sul fattore tasse con riduzione dell'aliquota produrrebbe un effetto migliore con la conseguente possibilità di erogare da parte dello Stato minori risorse e di veder emergere anche parecchie situazioni non dichiarate al fisco.

#15 da Dario Oliviero, inviato il 16/11/2009
L'unione fa la forza...diffondiamo questo sito e queste proposte sui nostri canalei (mail, Facebook...)

#16 da FELICE MAROTTA, inviato il 9/11/2009
Ok: proposta acettabile,per i giovani che lavorano però molte volte e difficile arrivare a fine mese solo pagando le tasse, vedi agenti di commercio.
Cerchamo di agevolare i veri meritevoli, non sempre i furbetti!

#17 da Massimo, inviato il 2/11/2009
si ma i soldi/copertura dove li troviamo ?

#18 da Remo Pàntano, inviato il 30/10/2009
... casa per i giovani, per le giovani coppie, per gli studenti "meritevoli", per consolidare le basi di una civiltà di sani principi!

#19 da decenzio, inviato il 29/10/2009
E' una proposta chiave, anche in funzione di un cambio di mentalità. La casa di proprietà è un grosso ostacolo alla mobilità professionale e di carriera. Bisogna facilitare gli spostamenti dei singoli e dei nuclei famigliari. Anche questo aiuta la flessibilità, con buona pace di Tremonti

#20 da remo, inviato il 19/10/2009
l'idea è buona, aggiungerei che è abcora molto diffusa la cultura del possedere una abitazione per cui spesso assistiamo all'aiuto dei famigliari perchè un giovane propenda per questa scelta. In questo caso si và diffondendo la prassi di affitti/preliminari di vendita, dove, fissato oggi per allora il prezzo di vendita, si procede con scomputo delle rate di affitto. Si potrebbe anche coinvolgere i Comuni perchè per questo tipo disoluzioni individuino aree, anche lotti singoli per non creare quartieri specifici, dove in accordo con imprenditori edili si pratichi la costruzione senza oneri di urbanizzazione al comune che saranno, esattamente, scorporati dal costo della casa/alloggio. E' anche del tutto ragionevole stipulare accordi contrattuali con istituti di credito selezionati con "gare" specifiche.

#21 da Paolo, inviato il 17/10/2009
la proposta è buona anche perchè in questo modo i ragazzi avrebbero interesse a stipulare un contratto invece che affitare in nero.
Emergerebbero in questo modo anche redditi fin'ora non dichiarati con vantaggi per tutti.
Un sistema molto simile a questo è utilizzato in Spagna. Ho vissuto a Madrid per un anno e quasi tutti i miei colleghi pretendevano il contratto proprio per poter usufruire di questi benefit.

#22 da Coelivio, inviato il 16/10/2009
Non la trovo una soluzione alla mancanza di autonomia tipica dei giovani Italiani.
Sarebbe sufficiente promuovere a loro favore una campagna di presa di Coscienza con riferimento ai loro coetanei exstracomunitari che arrivano da noi pieni di entusiasmo e di voglia di mettersi alla prova! Coelivio.

#23 da stefania, inviato il 16/10/2009
sono molto d'accordo, ritengo sia un aiuto concreto e diretto, unica perplessità è il reperimento dei fondi da mettere a disposizione per il provvedimento: la proposta non indica nè la stima dell'importo da stanziare nè il capitolo di spesa da cui attingere; mi occupo di politiche abitative e condivido l'idea dell'affitto di emancipazione

#24 da morena, inviato il 15/10/2009
continuate così, siete (siamo) sulla buona strada. ormai dubitavo che si potessero aggregare le persone sulla base del buon senso, invece state dimostrando che c'è ancora speranza

#25 da danilo, inviato il 15/10/2009
avanti tutta! siete sulla buona strada

#26 da antonio bia, inviato il 15/10/2009
Altra iniziativa intelligente per favorire un ingresso positivo dei giovani nella società.

#27 da Maximiliano Cascini, inviato il 15/10/2009
In questo modo in effetti si limiterebbe il numero dei bamboccioni anche in Itala.

#28 da filippo, inviato il 15/10/2009
Condivido queste proposte che mi sembrano interessanti e darebbero speranze ai tanti giovani che fino ad oggi sono stati dimenticati. Mi permetto però una domanda: ma la copertura finanziaria come si trova?

#29 da gino, inviato il 15/10/2009
ho due bambine piccole e mi piacerebbe che il loro futro fosse più sereno.
ITALIA FUTURA è una speranza con le Sue proposte.
IO CI STO.

#30 da fabrizio, inviato il 14/10/2009
signori si nasce, e questa associazione è nata da signori nati e non diventati. che parla e tratta dei veri problemi di noi giovani che desiderano farcela e vedersi crescere in una società che permettesse di crescere tutti indistintamente. grazie a tutti voi. ps: montezzemolo mi ha commosso alla sua presentazione di italia futura.

#31 da Vincenzo, inviato il 14/10/2009
Sicuramente questa iniziativa è lodevole. Naturalmente in questo modo si aiuterà l'Industria e i vari settori locali e nazionali a crescere e ai giovani lavoratori ad ampliare il loro bagaglio culturale. L'Italia è un paese ricco e come tale ha la possibilità di arricchire tutti noi.
Buona fortuna a tutti

#32 da Riccardo Cavaliere, inviato il 13/10/2009
Vi dimenticate che l'affitto è una spesa a fondo perduto, infatti non garantisce nulla di stabile oltre ad essere una pratica che (se eccessivamente gravosa) ricorda molto l'usura. E' vero che per un giovane alla prime esperienze lavorative la mobilità è un punto fondamentale, è anche vero però che sarebbe da sciocchi pensare di poter cominciare a costruire una famiglia su una base assolutamente intangibile come lo è una vita in affitto. Non ritengo che questa proposta possa apportare consistenti migliorie alla situazione attuale.

#33 da Nico Delfine, inviato il 10/10/2009
Mi permetto a tal proposito di riportare una esperienza personale.Sono meridionale e negli anni mi sono parecchio mobilitato, anche all'estero, pur di migliorare il mio bagaglio lavorativo, umano e di studio.Nel 2008 ho fatto uno stage di 3 mesi, chiaramente non retribuiti, in una agenzia di viaggi ed eventi di Roma.Finito tale periodo ho sondato il mercato ma gli stipendi medi del settore non mi avrebbero permesso di restare nella capitale, in cui pagavo ad esempio 400 eur al mese di affitto più le altre spese.....
Appoggio pienamente la vostra proposta in quanto in Italia non c'è un minimo di sostegno alla mobilità dei giovani lavoratori, i quali devono anche sottostare alle leggi di un mercato sommerso degli affitti in città, teatro di vero e proprio sciacallaggio da parte dei proprietari degli immobili.Bisognerebbe offrire incentivi ed allo stesso tempo calmierare e regolamentere il mercato nero degli affitti, magari tramite agevolazioni fiscali per chi stipula contratti di locazione.
Qui al sud abbiamo tanta voglia di muoverci ma spesso il sistema Italia è un freno alle nostre ambizioni e non un propulsore.....cosiccome ogni paese avanzato dovrebbe invece essere!!
Grazie.

#34 da Alessandro Garibbo, inviato il 9/10/2009
Ottima idea. Occorre incoraggiare i giovani ad abbandonare il nido e non e' accettabile che le uniche politiche sociali di questo tenore sinora attuate nel nostro paese derivino esclusivamente dalle attente strategie di marketing di un noto mobilificio svedese!

#35 da andrea, inviato il 8/10/2009
queste mi sembrano due buone iniziative di buon senso e responsabilità per i giovani, mi aspetto però anche qualcosa di incisivo per iniziare a dare il buon esempio dall'alto per ridurre la spesa pubblica, (leggi politica) che in Italia è elevatissima.

#36 da cris, inviato il 8/10/2009
mi piacciono tutte le Vs proposte, perchè non portarle a Roma?

#37 da carmen barra, inviato il 8/10/2009
con questa civilissima proposta magari ci sarebbe qualche bamboccione in meno per la gioia di qualche nostro buon ministro!!!!....



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