Fantasia del complotto, idee sul futuro
A proposito di Italia Futura
di
Andrea Romano ,
pubblicato il 9 settembre 2009

Si dice che Italia Futura sia parte di una "manovra neocentrista" per scalzare questo o quel politico legittimamente eletto. Si dice che intorno a quest’associazione si stiano coagulando forze in uscita da una porta di partito e in entrata in un’altra, ma tutte intente a tramare nell’oscurità per tessere le fila di qualche manovra di palazzo. Se ne dicono tante. Quello che invece andrebbe detto e ribadito, anche a costo di suonare ripetitivi, è che Italia Futura è una libera associazione di competenze, intelligenze e professionalità che hanno deciso di dedicarsi a riflettere sul futuro del paese. Il futuro vero: non quello lontano che scatterà dal prossimo cinquantennio ma quello più prossimo, sul quale già oggi si misurano le responsabilità della politica e delle classi dirigenti. Riflettere sul futuro del paese significa mettere a fuoco alcuni problemi reali e proporre alcune soluzioni realistiche. Come faremo a partire dal 7 ottobre, con il lancio della nostra campagna sulla mobilità sociale, e come continueremo a fare nei mesi successivi su temi come la scuola, l’industria culturale, la sanità. Né più né meno, perché questo è quanto viene realizzato in tutto il mondo da associazioni simili a Italia Futura. Tutto il resto può essere legittimamente detto ma non lascia alcun segno. Perché in un grande paese democratico com’è l’Italia chi ha l’onere e l’onore di governare sulla base di un chiaro esito elettorale – come Silvio Berlusconi – sarà giudicato dagli elettori sulla base di quanto sarà riuscito o non sarà riuscito a fare. E nessun fantasma di "manovra di palazzo" potrà sostituire l’espressione di una valutazione meditata da parte dei cittadini, che al momento del voto guarderanno alle idee formulate dalle diverse parti politiche tanto quanto ai risultati ottenuti da chi ha esercitato la funzione di governo o da chi si propone di assumerla. Anche quando i veleni e i buchi della serratura sembrano sostituirsi alla politica, come accade in Italia in queste settimane, chi ha idee per il paese e disponibilità civile a farsene carico non può rinunciare a farle emergere con gli strumenti del confronto pubblico. Nel nostro piccolo, questo è quanto faremo con Italia Futura. E su questo vorremmo essere valutati, piuttosto che sulla base dei riflessi condizionati di un racconto politico che da tempo non produce più novità di rilievo.
Andrea Romano
Direttore di Italia Futura