Il costo dell'immobilità sociale
L'entusiasmo mortificato
di
Irene Tinagli ,
pubblicato il 28 luglio 2009
Ci sono problemi che non vanno in vacanza. In Italia un bambino su quattro è a rischio di povertà. Questo significa due milioni e mezzo di bambini che magari non muoiono di fame, ma vivono in contesti disagiati, con scarsi stimoli sociali e culturali e con pochissime prospettive di riscatto.
Infatti, per chi in Italia nasce in condizioni svantaggiate è sempre più difficile poter aspirare a una adeguata crescita personale e una buona realizzazione professionale. La mobilità sociale è sempre più bassa. La probabilità che il figlio di persone non diplomate riesca ad andare all’Università e laurearsi è tra le più basse d’Europa, e i risultati scolastici sui test PISA dell’Ocse ci dicono che a 15 anni il futuro è già segnato dalla provenienza sociale : quasi il 70% dei ragazzi che hanno i migliori risultati provengono da famiglie agiate. Non è un caso se in Italia il 44% degli architetti è figlio di architetti, se il 42% dei laureati in giurisprudenza è figlio di laureati in giurisprudenza e così via per medici, farmacisti e ingegneri. Chi non è figlio di avvocati, ingegneri o dottori fa sempre più fatica ad emergere e recuperare lo svantaggio iniziale perché i salari di ingresso nel mondo del lavoro sono sempre più bassi e le progressioni di carriera per i giovani più lente e faticose.
Questa situazione non solo è socialmente inaccettabile, ma mina le fondamenta dello sviluppo economico e la competitività del nostro paese, perché esclude progressivamente dal tessuto produttivo una fascia sempre più ampia di persone e di giovani talenti. E perché mortifica l’entusiasmo e la motivazione delle nuove generazioni.
Per quanto si cerchi di nasconderli, evitarli o negarli, questi problemi restano lì e continueranno a peggiorare se non faremo niente. Per questo IF continuerà a lavorare quest’estate e tornerà a settembre con una campagna volta a restituire opportunità e speranze alle nuove generazioni, a partire proprio dai bambini e dai giovani che si apprestano oggi a formare una famiglia e cercare faticosamente di affermarsi nel mondo del lavoro e garantire opportunità migliori ai propri figli.
Stay tuned!
La campagna "L'Italia è un paese fermo" verrà lanciata a Roma il 7ottobre.