La vittoria della burocrazia sul talento
Ricercatori in fuga
di
Gianluca Ansalone ,
pubblicato il 24 luglio 2009
Colpisce particolarmente la vicenda del giovane ricercatore indiano costretto a lasciare l'insegnamento alla Bocconi per un permesso di soggiorno scaduto. Colpisce perché - caso non unico purtroppo in Italia - sancisce la vittoria della burocrazia sul talento; e perché svela con crudo realismo il vero ritardo competitivo del nostro Paese: l'incapacità di attrarre cervelli. Un punto forse ancora più importante della pur legittima ricerca di formule per il rientro dei cervelli nostrani in fuga.
E' vero che i soldi per le università e la ricerca sono pochi; e su questo occorre agire con urgenza, magari promuovendo una "golden rule" europea, che escluda gli investimenti pubblici sul capitale immateriale dal calcolo del deficit di bilancio.
Ma quando un ricercatore indiano decide di risiedere a Milano, con uno stipendio senz'altro inferiore a quello che gli garantirà la Stanford University, ci si mettono le procedure, le leggi, le file alla questura. Sono tremila i ricercatori extra-UE che insegnano o si specializzano in Italia. Una "classe creativa" che dovrebbe essere al centro delle politiche di valorizzazione del capitale intellettuale.
E' difficile domandare uno sforzo di creatività e di flessibilità alla burocrazia. Ecco perché su temi e vicende come questa la politica deve farsi carico di creare un ambiente positivo per il pensiero, la creatività, la ricerca. I nostri investimenti sono tra i più bassi in Europa.
E' urgente un innalzamento delle spese per ricerca di base in rapporto al PIL; occorre una legge di sistema per accompagnare la ricerca universitaria in Italia e una "green card" per quei - pochi - cervelli che renderebbero più ricca l'Italia.
Gianluca Ansalone è consigliere del Parlamento italiano. Esperto di strategia, sicurezza e relazioni internazionali, è docente presso l'Università degli Studi di Roma - Tor Vergata (cattedra di Geografia Politica) e l'Università di Roma La Sapienza (Master avanzato in Criminologia e scienze della sicurezza). Ha di recente pubblicato il volume "I nuovi Imperi", per la casa editrice Marsilio.