Cos'è Italia Futura?

Un luogo di ideazione civile, politica ed economica

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È un’associazione nata per promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del Paese, andando finalmente oltre le patologie di una transizione politica infinita e ripetitiva.

È uno strumento di mobilitazione libero, agile e trasparente che vuole dar voce a chi non si rassegna a contribuire alla vita pubblica solo il giorno delle elezioni.
È una cassa di risonanza per le idee, i progetti e gli scenari che possono nascere dalla conoscenza dei problemi reali e dalla passione civile di singoli cittadini e di altre realtà associative.

Vogliamo ascoltare e promuovere le idee migliori, sostenere e moltiplicare i progetti più innovativi, facendone il perno delle nostre campagne di mobilitazione pubblica.

Vogliamo trasformare le idee in risposte, sollecitando una politica troppo sorda a reagire alla libera creatività delle competenze e della società civile.

Vogliamo concorrere a superare il ritardo che l’Italia sta accumulando ogni giorno nei confronti dei principali paesi europei. Un ritardo che non si misura solo negli indicatori economici, ma soprattutto nella difficoltà della politica a disegnare un futuro per il Paese.

Sarete voi a darci forza. Basta un gesto per manifestare interesse, aderire ad una singola campagna o sostenerci. Perché se è vero che l’uomo è per sua natura un animale politico, dalle nostre parti quell’animale si aggira in libertà.

tag:  italia futura   chi siamo  


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#1 da Sebastiano Zannoli, inviato il 29/8/2010
Una breve riflessione sul tema del fotovoltaico e della diffusione delle energie rinnovabili in Italia.
Mi farebbe piacere un confronto su questo tema.

#2 da Pagliarulo Raffaele, inviato il 28/8/2010
Io credo che abbiamo bisogno dei"Padri Pellegrini"!

#3 da Armando montini, inviato il 26/8/2010
Gheddafi. Sentivamo proprio la sua mancanza e quella dei suoi cavalli. Dio mio. dove siamo finiti

#4 da davide, inviato il 25/8/2010
sto leggendo per curiosità il rapporto che il prof. Monti ha scritto in riferimento al mercato unico europeo , su incarico del presidente Barroso ...è una relazione di un valore civile enorme .. e penso che dovrebbe essere divulgata in forme più leggere .... è una cosa bizzarra .. ma penso ad esempio a rappresentazioni teatrali per i ragazzi delle scuole elementari o medie ..( scusate se non usa terminologia corretta per il mondo della scuole)..in cui vengono trattati gli argomenti del rapporto ... quali ..mercato , competitività, merito , tecnologia , innovazione ....non saprei forse é una cavolata ...però ci si potrebbe provare....

#5 da Armando montini, inviato il 23/8/2010
Bossi."non si puo'pagare sempre un dazio politico così alto". Lui se ne intende , lo fa continuamente nei confronti del pdl e di conseguenza dei cittadini che la pensano diversamente da lui. Con una percentuale modesta di voti condiziona il governo.

#6 da Atrmando montini, inviato il 16/8/2010
Quote latte. E'assurdo che la lega per compiacere ad alcuni allevatori che non hanno rispettato le leggi taciamo rischiare una sanzione europea ai cittadini italiani (cosa non si fa per prendere i voti)

#7 da tonino, inviato il 16/8/2010
Quando si dice che questo paese è corrotto dalle radici ai vertici, non si esprime un giudizio morale. Si esprime un giudizio tecnico. Se larga parte del paese non mostra turbamento di fronte a tremende illazioni o disgustose verità sui suoi capi, è perché ne condivide le ambizioni e i metodi. Quanto al mito della "meritocrazia", che avrebbe dovuto farci dimenticare ben presto le ideologie fuorvianti e le utopie collettiviste, ditemi che "merito" c'è nel profitto malavitoso, o clientelare, o parassitario del quale campano, facciamocene una ragione, milioni di italiani.

#8 da Simone Lo Monaco, inviato il 16/8/2010
Mi interessa una associazione che nasce con gli obiettivi che ho letto, non conosco molto bene la figura di Montezemolo, ma le poche volte che mi è capitato di ascoltarlo alla radio o di vederlo in qualche intervista alla Tv mi sono sempre trovato d'accordo con lui, con le sue analisi, con i suoi toni, con la sua voglia di dedicare quanto più spazio possibile a idee e proposte senza fermarsi alla facile e troppo diffusa demagogia.
Concordo sul fatto che questo paese e ancora di più i suoi cittadini devono decidere cosa fare del loro futuro, a differenza di alcuni interventi che ho letto nei post pubblicati, credo che non sia solo la classe dirigente che debba cambiare, (anche se senza dubbio è fondamentale avere come dirigenti persone preparate e intellettualmente oneste), credo che noi tutti, come comunità, come popolo, necessitiamo di una seria riflessione di coscienza, credo debba cambiare il nostro approccio verso la società, che sia opportuno chiederci se siamo davvero impegnati nel nostro piccolo quotidiano a dare un esempio di buoni cittadini, credo che proprio da un cambiamento profondo della nostra cultura civile si possano trovare risposte ed energie per cambiare le cose.
Continuerò a seguire con attenzione la vostra associazione e a prescindere dalla mia adesione o meno, vi faccio i migliori auguri di buon lavoro.

#9 da enricodesimone@fastwebnet.it, inviato il 15/8/2010
Il pensiero non conosce limitazioni e tipi di proiezioni

#10 da pierina, inviato il 15/8/2010
per l'Italia avrei un sogno: andrebbe benissimo il modello aziendale, pùrchè non sia al servizio di 1 ma al servizio dell'azienda ITALIA, ed a beneficiarne siano i cittadini azionisti datori e finanziatori con il loro lavoro di tutti i servizi necessari,che se senza sprechi potrebbero indorare ogni luogo, Lei sarebbe ottimo presidente del consiglio , ministro della difesa eo interni e giustizia,vostro capo corporate security, cultura e scuola massimo gramellini finanze tandem bersani -tremonti, spettacolo e televisione fabio fazio lavori pubblici e protezione civile di pietro sanità veronesi -marino ambiente vendola presidente della repubblica marchionne - e vice, fini, . cordialmente pierina

#11 da Armando montini, inviato il 15/8/2010
Bossi dice(Montezemolo se scende in politica deve trattare con me e Berlusconi) forse a Montezemolo può bastare Berlusconi !

#12 da Armando montini, inviato il 15/8/2010
Se cercassimo di copiare la germani a andremmo meglio

#13 da Armando montini, inviato il 15/8/2010
Rivedere le regole del lavoro per il ns futuro

#14 da Armando montini, inviato il 15/8/2010
Corrotti e faccendieri vanno cacciati dagli organi di stato

#15 da Massimo Peruzzo, inviato il 15/8/2010
E' da un po' che ho aderito ad Italia Futura, una bella idea. Se posso avanzare un'osservazione circa la comunicazione mediante il web, secondo me manca un po' di dialogo tra gli iscritti. Ognuno lascia un proprio pensiero, ma difficilmente nasce un dibattito su un determinato argomento. Forse un forum vero e proprio potrebbe facilitare la nascita di discussione. Cosa ne pensate?

#16 da Armando montini, inviato il 14/8/2010
Cambiare le regole del lavoro per essere competitivi nel mondo globalizzato. Quando lo capiremo forse sarà' tardi

#17 da Luciano, inviato il 14/8/2010
Un saluto a tutti, spero un giorno di poter assistere ad una nostra riunione per poter ascoltare dal vivo quello si legge nei commenti che ho letto con interesse dal primo all’ultimo. Premetto che ho vissuto diverse fasi lavorative, sono stato operaio, ho avuto due imprese e un bar, ora sono impiegato con mansioni dirigenziali all’interno di un’impresa. Conosco tutte le sfaccettature più o meno corrette del mondo del lavoro credo di parlare con esperienza. Dai vari commenti sembra che i governanti siano extraterrestri, tutti sbagliano tranne chi scrive. Per quel che mi riguarda ho visto e vedo lavoratori che cercano di lavorare il meno possibile, vanno in malattia stando bene, si lamentano che solo loro pagano le tasse pur avendo uno stipendio al netto delle stesse che aumenta adeguandosi al costo della vita più o meno rapidamente e quindi delle tasse non gliene frega nulla oltretutto se possono pagare qualcosa in meno non chiedendo la fattura lo fanno, imprenditori e liberi professionisti, non escludendo me stesso fin quando ho fatto parte della categoria, disposti a quasi tutto pur di raggiungere un obiettivo. Per questo mi sono fatto un’idea: la società capitalistica, in Italia o all’estero, ha un solo obiettivo fare soldi o avere potere. La società è costituita da persone, non ci sono extraterrestri, se fossimo tutti bravi e onesti non occorrerebbe la polizia. I governanti sono stati eletti da noi scegliendo tra le persone della società, se vogliamo al Governo delle persone oneste le cerchiamo nel posto sbagliato dovremmo andare ad Assisi, eleggere San Francesco, Presidente del Consiglio dei Ministri e i frati francescani Ministri. Credo che le persone in questo tipo di società siano tutte più o meno disoneste e la differenza dipenda dalle occasioni che si presentano, uno che nella sua vita ha sempre rubato messo in mezzo al deserto non ruberà più, ma è sempre un ladro. Penso che sia giunto il momento di cambiare tirare una riga e ricominciare con nuove regole, il controllo e la chiarezza sono basilari. Il sig. Montezemolo conosce sicuramente il rimedio per risollevare le sorti dell’Italia, io nel mio piccolo ho delle idee, se vorrà scendere in campo senza guardare in faccia a nessuno, molti lo seguiranno, ma ricordatevi che il risultato dipende da ogni cittadino, fate caso ad una cosa gli stranieri anche se nel loro paese si comportano bene, nel nostro diventano come o peggio di noi. In bocca al lupo a tutti.

#18 da Giuseppe De Nicola, inviato il 14/8/2010
Un caro saluto a tutti gli aderenti. Mi sono iscritto oggi, vigilia di Ferragosto, avendo letto ieri sulla stampa di questa iniziativa in occasione delle critiche rivolte a Montezemolo per le sue prese di posizione politiche. Come non essere d'accordo con Montezemolo e con buona parte dei commenti lasciati qui su questa pagina ! Esiste, ed é innegabile, un pericoloso scollamento fra la società civile e, aggiungerei, SERIA, e buona parte della politica che da qualche tempo ci governa. Scollamento che viene da lontano. Scollamento poi trasformato in egoismi, non rispetto dei valori fondanti una grande nazione come l'Italia, cinematografia di se stessi e del potere politico su tutti i media ... prevalente conseguenza dalla fallimentare educazione in famiglia, nella società e soprattutto scolastica. Certo che occorre fare qualcosa e per questo io propongo, prima di "aprirsi sul territorio" di realizzare un NUOVO PROGRAMMA PER L'ITALIA FUTURA ... qui su queste pagine, ccn le proposte di tutti gli aderenti e l'aiuto di esperti di settore. Mi permetto di estendere questa mia proposta anche al Comitato Promotore. Cordialmente. Ing. Giuseppe De Nicola

#19 da ANDREA BRILLI, inviato il 14/8/2010
ABBIAMO BISOGNO DI UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE FORMATA DAI VALORI FONDANTI DELLA NS. COSTITUZIONE MA LIBERA DAI CONDIZIONAMENTI DEL SISTEMA PARTITICO CHE HA (S)GOVERNATO NEGLI ULTIMI 40 ANNI ; MOLTE PERSONE ONESTE CERCANO UNA NUOVA CASA POLITICA E CHI PUO' COSTRUIRLA HA IL DOVERE DI PROVARCI: IL "PENSATOIO" VA BENE MA SERVE UNA STRUTTURA PER INCIDERE NEL CONCRETO ; "PARTITO" NON E' UNA PAROLA DI CUI VERGOGNARSI, DEVE VERGOGNARSI CHI LI HA UTILIZZATI A FINI PERSONALI .

#20 da Salvatore Lo Presti, inviato il 14/8/2010
L'Italia che lavora, che ha voglia di pensare al nostro domani e a quello dei nostri figli non ne può più di beghe da cabaret, politiche di cortile, interessi di pochi che disperdono un capitale di energie.
Sono anchio del'idea che per salire sul ring occorra un'organizzazione sul territorio. Nessuna voglia di "fare partito", ma impegno concreto e diretto.
NOI CI SIAMO!

#21 da Vittorio Conte, inviato il 14/8/2010
BISOGNA ORGANIZZARSI SUL TERRITORIO
Questa iniziativa di aggregazione sociale e' molto valida ma bisognera' organizzarsi sul territorio, fino a livello comunale, altrimenti le tante belle idee, anche scritte qui, resteranno solo enunciate, scritte sulla sabbia.
Se ci sara' da organizzare, diffondere, convincere, io ci saro' nella convinzione che potremmo diventare una grande forza pur senza essere un Partito, peraltro non escludibile a priori.

#22 da fioretti angelo, inviato il 14/8/2010
buogiorno penso che della classe politica che attualòmente governa il paese,ci si è detto tutto .personalmente non aderisco a nessun partito ,ho fatto attività sindacale x molti anni ,quando mi sono reso conto di dover combattere con un branco di lupi all interno dello stesso ho smesso,attualmente oltre al mio lavoro,faccio volontariato da molti anni.perchè racconto questo?perchè dove ci sono poltrone da occupare vuol dire soldi da quadagnare è infischiarsene del prossimo .mi piacerebbe far parte di ITALIA FUTURA ,ma vorrei vedere il progamma è che veramente si occupa dei più deboli mettere in atto quello che le persone stanno esprimendo su questo sito.penso che molte persone condividono il mio pensiero,avete il mio indirizzo imeil .potete contattarmi in qualsiasi momento .se veramente mettete in atto una politica pulita è giusta .io sarò un attivista di questo movimento . grazie

#23 da Armando Telatin, inviato il 14/8/2010
Buongiorno a tutti. Questa iniziativa che spinge alla Responsabilità Sociale è molto utile perchè temo che il berlusconismo ed il leghismo con la loro "antipolitica" non combattano ma anzi favoriscano lo sgretolamento (temo irreversibile) del tessuto sociale esaltando la libertà dell'individuo a scapito della dimensione collettiva. Consiglio "la solitudine del cittadino globale" di Zygmunt Bauman. Grazie dello spazio concessomi

#24 da pierina, inviato il 13/8/2010
vero, molte persone pensano quello che Lei dice e molte hanno il coraggio di dirlo ma hanno poco spazio per esprimersi, grazie ancora di più per dar voce a tutte le persone di buon senso che non hanno spazi per gridare veramente il proprio disappunto grazie ancora. cordialmente .pierina

#25 da Franco, inviato il 13/8/2010
Sul ring ci vorrei salire anche io.
Per troppo tempo abbiamo fatto solo gli spettatori applaudendo questo o quello.
Ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Ma l'Italia merita di più perchè è il più bel paese del mondo.

#26 da fioretti angelo, inviato il 13/8/2010
mi auguro che tutti questi commenti da qualcuno vengano presi in considerazione.altrimenti è come farsi una chiacchierata al bar.bisogna cominciare ha fare sul serio ,ricordiamoci che le buone intenzioni arrivano da chi è in mezzo alla gente ,è ogni opinione fatta da chi la esprime .è l opinione di centinaia di persone.che sono stufe di questa situazione.non ci puo essere l isola della politica è dall altra l italia che va alla deriva.

#27 da fioretti angelo, inviato il 13/8/2010
ci vogliono persone oneste ,x governare l italia è che non abbiano scheletri nell armadio .che non abbiano fatto compromessi nella loro vita .so che è un po difficile trovarle .ma saranno inattaccabili è potranno fare il loro lavoro più serenamente.via tutti questi vecchi politici .non è possibile che chi prende una poltrona la tenga a vita,SONO SOLO DEI COSTI INUTILI ,è in questi casi si costruiscono dei clan.il politico deve essere servitore del popolo è non di se stesso .BASTA CON LE SOLITE STAR...........

#28 da Ivano, inviato il 13/8/2010
Io credo che per sconfiggere tutta la vergogna politiva a cui stiamo asistendo impotenti in questo momento, si debba resettare il passato trovando altre forme di acceso politico alla guida del paese con personaggi che amino il senso di fare politica e di applicarsi per goverare il paese. IO credo che quelli che ci hanno governato negli ultimi decenni, a qualsiasi colore politico appartenessero, non debbano essere minimamente riciclati per dare spazio a giovani, a persone culturalmente capaci ed oneste che offrino garanzie di non farsi corrompere, requisiti questi che quelli attuali non possiedono sucuramente.

#29 da pierina, inviato il 13/8/2010
Si, ci sono moltissime persone che la pensano come Lei,( e lo dico da tempi non sospetti) il buon senso esiste ancora, grazie per offrirci una voce. cordialmente pierina

#30 da stefano g., inviato il 13/8/2010
credo che occorra una leadership politica in grado di affrontare in termini seri la questione di un federalismo fiscale equo e solidale che responsabilizzi le amministrazioni locali in terminidi entrata e di spesa. E' un tema troppo serio per lasciarlo a Berlusconi... PS: invito chi abbia dubbi in proposito a leggersi l'ultimo libro di Luca Ricolfi "Il sacco del nord" in cui l'iniquità del centralismo appare evidente, ogni anno il nord trasferisce al sud una cifra che, a seconda delle stime utilizzate, varia da 50 a 80 mld di euro con risultati che sono sono gli occhi di tutti....

#31 da Catello de Angelis, inviato il 13/8/2010
il problema più grave che individuo in questo momento storico nazionale è l'assenza di valori e ideali che sembrano non appartenere più alla nostra cultura...
quest'atteggiamento reiterato ha portato gli italiani a credere e a seguire un personaggio come Berlusconi che è l'antitesi della leadership democratica e sociale......rappresentando invece la massima espressione di narcisismo esistenziale e di una politica orienatata a rafforzare poteri e interessi personali..
Dobbiamo avere il coraggio di individuare e sostenere una leadership che abbia nel proprio DNA un credo orientato ai valori sociali e democratici e un senso di unità nazionale, sopratutto che abbia la capacità di valorizzare talenti e idee senza alcuna preclusione........

#32 da vincenzo, inviato il 13/8/2010
i tempi delle persone responsabili e con l.insegnamento degli uomini dell.ottocento si sceglieva i carsmatico della famiglia responsabile e si completava la lista:questo dopo gli anni cinquanta e sulla precisa moralita dei responsabili dell'economia che certamente hanno saputo far risorgere l'Italia dalla seconda guerra mondiale.Tanto sarebbe da dire, mi fermo per decenza.Distinti saluti.Vincenzo.

#33 da Carlo Carboni, inviato il 13/8/2010
propositi buoni. mi fido che saranno perseguiti. si sta aprendo nel cielo politico l'opportunità di una fase nuova, diversa da quella fino ad oggi immaginata dai supporter del centrodestra e da quelli del centrosinistra. Italia futura e Montezemolo possono giocare un ruolo di primo piano a costruire questo futuro terzo.

#34 da marina, inviato il 13/8/2010
Se questa associazione diventasse un partito, con a capo Montezemolo, e con un programma serio di riforme credo raccoglierebbe più voti di Berlusconi....credo potrebbe raccogliere adesioni anche da chi in parlamento non è PDL nè PD o IDV ! Pensateci..

#35 da armando sommariva, inviato il 13/8/2010
non sarebbe ora di offrire idee semplici ma forse efficaci. Io mi permetto di suggerire una proposta di legge elettorale. Buon divertimento e buon lavoro.
RIFORMA ELETTORALE
Una riforma elettorale seria deve rispondere ad alcune precise domande :

1. È meglio scegliere i nostri rappresentanti tra una lista di candidati o dare un voto ad un elenco predisposto dai capi politici onde favorire candidati predestinati ?
2. Non sarebbe ora di ridurre il numero dei deputati a 500 ? per poi in futuro ridurli a 400.
3. Il Senato non potrebbe essere ridotto a 250 senatori ?
4. Non sarebbe meglio che il premio di maggioranza del Premier eletto sia costituito da un VOTO PESANTE personale (ad esempio vale 40/60 voti) e non da un numero di deputati e senatori che potrebbero essere in futuro dei voltagabbana ?
5. Non sarebbe meglio che i Deputati svolgessero l’attività di studio e proposta di nuove leggi ed i senatori coloro che votano?
6. Non sarebbe meglio cambiare l’assegnazione dei seggi ? per esempio come segue :
- Dal 2 al 3 % 1 deputato (potrebbe essere la voce che rappresenta circa 1.000.000 di voti
- Dal 3 al 5% 4 deputati
- Dal 5 al 8% 10 deputati
- Gli altri divisi proporzionalmente sul totale dei rimanenti voti.
Quali sarebbero i risultati di questa riforma?

Per prima cosa potremmo indicare dei nomi di persone di nostro gradimento e non votare una lista preconfezionata come si usa nei paesi dittatoriali.

Una riduzione significativa dei parlamentari senza stravolgere il sistema.

Il Premier potrebbe contare su un discreto numero di voti che non vanno mercanteggiati come si è visto fare spesso negli anni passati.

Avere un organo che elabora le leggi preparato e senza doppioni, così non ci sarebbero assenze alle votazioni per motivi di commissioni .

Gli eletti con questo sistema garantirebbero una voce nel parlamento anche a coloro che rappresentano solo poco più dell’2 % che comunque equivalgono a più di 1 milione di elettori.

Una rappresentanza per gli altri partiti più proporzionale premiando i due o tre partiti maggiori.

Vi sarebbero comunque gli apparentamenti per la scelta del premier.

Ovviamente questa è solo una proposta sulla quale discutere e quindi svilupparla garantendo un sistema democratico.

Sommariva armando

#36 da cinzia salis, inviato il 13/8/2010
I politici corrotti devono essere giudicati x direttissima e confiscati i loro beni, ma anche ai cittadini che sguazzano in mezzo a questo caos....

#37 da Giuseppe Germanà, inviato il 13/8/2010
A Giovanni Grasso: la tua idea è un po' fantapolitica obiettivamente, anche perché che interesse dovrebbe avere un belga (come dici nell'esempio) a governare un Paese diverso dal Belgio? Concordo però sui più poteri al Presidente, che dovrebbe essere indicato dai cittadini; ovviamente un potere fortemente bilanciato dal potere del Parlamento, cardine della democrazia. Per quanto riguarda l'Europa, questa secondo me dovrebbe avere un ruolo di controllo sui bilanci e sulle questioni relative all'ambiente e all'inquinamento, che non possono riguardare i singoli Stati. E soprattutto bisogna evitare di allargare esageratamente i confini del vecchio continente, costruendo oltre alle identità nazionali un'identità europea, in modo da creare un Europa politica. Per quanto riguarda l'economia, lo Stato dovrebbe lasciare molte più libertà alle piccole imprese; far sì che i privati investano nella sanità e si facciano sana concorrenza, in modo tale che lo Stato possa alleggerire una delle voci più rilevanti del bilancio. Lo Stato dovrebbe porre poche norme, semplici e liberali, impegnandosi soltanto a controllare che poi i privati rispettino tali norme. Quindi tanta libertà, ma tanti controlli. Infine, anche se i conti pubblici non stanno bene, bisognerebbe con lungimiranza diminuire le tasse, perché sicuramente diminuirebbe l'evasione, le imprese sarebbero incentivate e incoraggiate, aumenterebbe il risparmio da un lato - favorendo investimenti -, e il consumo dall'altro, favorendo la produzione. Saluti a tutti.

#38 da Giovanni Grasso, inviato il 12/8/2010
Ricetta politica.
1. Più poteri al presidente della Repubblica.
2. Decentramento della politica da nazionale ad europea. Quini non più parlamento italiano bensì europeo.

3. Il Governo sarà esclusivamente tecnico non politico.
4. Il Presidente della Repubblica Italiana emana un bando per ogni Ministero. L'Equipe, può essere anche di personaggi non italiani (ma europei), che presenta il progetto più adeguato alle specifiche del bando si aggiudica il ministero. Per esempio vince l'Equipe belga capeggiata dal futuro Ministro della Repubblica Italiana. Il Presidente della Repubblica affiderà a questa quel Ministero.
5.Regioni e Comuni italiani saranno governate in maniera federale con lo stesso principio del governo italiano (v. sopra.
6. Eliminazione delle province: compiti suddivisi tra regioni e comuni.

#39 da Stefano Zulian, inviato il 12/8/2010
Ciao a tutti. Sono qui da poco, comunque interessato alle Vostre iniziative. Italia è un paese strano; vota un modello non perchè lo ritiene il più virtuoso, ma solo perchè è il modello più sicuro, più semplice. Nelle nostre aziende e sopratutto in questo difficile momento, le cose stanno andando allo stesso modo: ci si comporta in modo regolare, affidabile, semplice e si evitano i rischi di eccessive esposizioni pur di mantenere il posto. Leggevo un intervista a Marchionne mesi il quale sosteneva che la virtù era la grande qualità che il corpo dirigente deve avere per affrontare le nuove sfide. Senz'altro un bel articolo ma vorrei capire come mai gran parte dele nostre aziende dalla crisi non hanno capito ancora nulla e i nostri imprenditori esattamente come 30 anni fa preferiscono la tranquillità del controllore alla sfida di chi propone idee e virtù??? E possibile che i nostri riferimenti, i nostri capi, i nostri governanti da troppo tempo siano ancor peggio di noi? Un abbraccio Stefano

#40 da pierina, inviato il 12/8/2010
forse possiamo sperare? spero do si vivamente, cordialmente. pierina

#41 da fioretti angelo, inviato il 12/8/2010
il mondo politico dovvrebbe essere azzerrato tutti quelli che ci sono devono farsi da poarte,perche da una percentuale da 1 a 100 tutti hanno qualcosa da nascondere .bisogna selezionare persone oneste è che veramente facciano l interesse degli italiani poi di quale colore non a importanza .il giusto prendere una paga anche alta ,ma se si sbaglia ha rubare la marmellata ,le pene devono essere piu severe .più che un seplice allontanamento dal partito .chi deve governare l italia non deve avere nessun iteresse personali ,imprese .ecc.ecc.via tutti questi senatori a vita ,perchè sono un costo x tutti .x fare delle leggi bastano poche persone anche con pensieri ideologoci diversi.finchè c è questa classe politica .purtroppo si va sempre più giu nel baratro.

#42 da daniele, inviato il 12/8/2010
Basta con i privilegi. I politici dovrebbero azzerare i loro "benefit" ed essere trattati come un normale cittadino - paghe e pensioni equiparate ad un dirigente pubblico. Solo allora vedremmo chi è realmente animato da buone intenzioni. Non più parole ma fatti!

#43 da Armando montini, inviato il 11/8/2010
I partiti di oggi sembrano molto di più a dei clan famigliari.(siamo veramente ridotti male)

#44 da giovanni alesi, inviato il 10/8/2010
Vuoto di leadership», in politica ma anche in altri settori, dove «mancano persone capaci di offrire alla nazione obiettivi condivisi. E condivisibili». È questa la fotografia dell'Italia scattata dal settimanale Famiglia Cristiana nell'editoriale del numero che sarà in edicola da mercoledì.
La richiesta della Chiesa di "uomini nuovi" trova ampi consensi tra la gente», si legge ancora nell'editoriale, che ricorda come «da tempo, Papa e vescovi hanno lanciato l'appello: "Giovani politici cattolici cercansi"».

#45 da Montini armando, inviato il 1/8/2010
CORRUZZIONE E MALAFFARE SONO LE VERE COSE DA COLPIRE

#46 da Montini armando, inviato il 1/8/2010
Bossi dice(famiglie schiavizzate) qualcuno puo'ricordare a Bossi che al governo ci sono loro con il pdl .?

#47 da lorenzo, inviato il 30/7/2010
Condivido la vostra scelta di pensare a una nuova classe dirigente, quella che ci governa ha motrato tutta la sua inadeguatezza ed incapacità, la disonestà e il malaffare hanno coinvolto tutti i centri di potere e le decisioni sono assai spesso inquinate e mirate all'interesse di parte e non certo dei cittadini nel loro insieme. prima delle ultime elezioni ho scritto un articolo al "corriere della sera" titolato: non vado a votare e perchè. Aposteriori oltre il 40 % degli elettori ha espresso la stessa volontà, pertanto i numeri ci sono ORGANIZZIAMOCI per creare nuove alternative per questo nostro popolo così bisognoso di libertà e giustizia. Uniamoci e lavoriamo a un progetto che permetta a tutti una vita più tranquilla e con la speranza di un vero futuro.

#48 da Montini armando, inviato il 29/7/2010
Se vogliamo veramente ridurre la pressione fiscale dobbiamo debellare la corruzione e gli sprechi .i corotti o sospettati di corruzione vanno cacciati .solo così'forse risaliremo la china

#49 da giuseppe guidetti, inviato il 26/7/2010
Sono interessato a conoscere i membri della provincia di Imperia per cercare di muovere qualche "minimo sistema". Potete contattarmi sul mio indirizzo decurion@libero.it
A presto. GG

#50 da Marco Colasanti, inviato il 21/7/2010
Mi ritrovo oggi a pensare di trovarmi come i giovani sudamericani della fine degli anni 70: loro assassinati dal potere e noi (che dovremmo essere il motore del paese)costretti ad emigrare. Costringerci ad andare via, è purtroppo equivalente ad ucciderci. Ed infatti il potere come si automantiene? Come giustifica se stesso? tutto questo è mantenuto allontanando le menti produttive e mantenendo sotto di se una moltitudine di ignoranza che non ha i mezzi per andare contro tutto questo. Basterebbero poche e semplici riforme per poter cambiare lo stato delle cose, ma le riforme non dovrebbero essere fatte da chi è mantenuto e mantiene il sistema corrente, ma da chi il sistema lo subisce. Vorrei che la mia generazione (30enni), prendesse coscienza di se per modificare finalmente questo paese che si allontana sempre di più dal resto del mondo civilizzato.



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