Cos'è Italia Futura?

Un luogo di ideazione civile, politica ed economica

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È un’associazione nata per promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del paese, andando finalmente oltre le patologie di una transizione politica infinita e ripetitiva.

È uno strumento di mobilitazione libero, agile e trasparente che vuole dar voce a chi non si rassegna a contribuire alla vita pubblica solo il giorno delle elezioni.
Vogliamo concorrere a superare il ritardo che l’Italia sta accumulando ogni giorno nei confronti dei principali paesi europei. Un ritardo che non si misura solo negli indicatori economici, ma soprattutto nella difficoltà della politica a disegnare un futuro per il paese.
È una cassa di risonanza per le idee, i progetti e gli scenari che possono nascere dalla conoscenza dei problemi reali e dalla passione civile di singoli cittadini e di altre realtà associative.

Vogliamo ascoltare e promuovere le idee migliori, sostenere e moltiplicare i progetti più innovativi, facendone il perno delle nostre campagne di mobilitazione pubblica.

Vogliamo trasformare le idee in risposte, sollecitando una politica troppo sorda a reagire alla libera creatività delle competenze e della società civile.

Vogliamo concorrere a superare il ritardo che l’Italia sta accumulando ogni giorno nei confronti dei principali paesi europei. Un ritardo che non si misura solo negli indicatori economici, ma soprattutto nella difficoltà della politica a disegnare un futuro per il paese.

Sarete voi a darci forza. Basta un gesto per manifestare interesse, aderire ad una singola campagna o sostenerci. Perché se è vero che l’uomo è per sua natura un animale politico, dalle nostre parti quell’animale si aggira in libertà.

tag:  italia futura   chi siamo  


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#1 da LUIGINO MARENGO, inviato il 16/3/2010
Costruire l'ITALIA FUTURA.Come e in che modo? Per quanto mi attiene , dopo 46 anni di attività in proprio , credo di poter dire , come hanno già scritto altri interlocutori, che bisogna iniziare dalle fondamenta.Provo ad indicare alcune iniziative politiche che potrebbero indirizzare il nostro paese verso una stabilità economica e sociale migliore.
1)ridurre del 50% il numero dei parlamentari;2)ridurre del 50% il numero dei dipendenti pubblici raddoppiando lo stipendio al rimanente 50% con l'obbligo di lavoro di 8 ore al giorno come in tutto il mondo civile;3)diminuire il numero dei MINISTERI e trasferire gli stessi in altre città che non sia ROMA;4) abolire le provincie, i piccoli Comuni limitrofi alle grandi città metropolitrane,le comunità montane ecc.Proviamoci!

#2 da graziella iaccarino-idelson, inviato il 14/3/2010
Voteranno solo i camorristi ed i loro amici , e lo scandalo delle liste servirà solo a dare ancora di più l'italia in mano alla camorra e mafie : B. doveva starsi zitto , ogni volta che parla fa un errore, appittisce i giudici, i giornalisti, appiattisce l'elettorato ! ROVINA L'ITALIA !

#3 da Carlo Castorina, inviato il 12/3/2010
Era quello che aspettavo da sempre. Da quando venti anni fa ho cominciato ad intuire le possibilità della rete.
Una solo cosa, non mi piace quel "VOI",
in futuro dovremo sempre parlare di "NOI".
Io, ancora senza aver approfondito già mi sento di appartenere a questa comunità che deve essere la VERA espressione della democrazia.
Per parte mia, mi adopererò per diffondere questa unica possibilità di salvezza che la rete ed il nostro impegno ci offrono.
Questa può essere la vetrina delle verità, il progetto di un futuro possibile ed autentico degno di ogni singolo uomo e di tutta la comunità.
Attraverso questo strumento allontaneremo i falsi maestri e quei politici e loro gregari che vogliono costruire le loro forze sulle debolezze altrui.
Auguri a tutti noi, e in special modo a quelli che non hanno voce ed a quelli che ancora non ci sono.
E per quelli che ancora non ci sono, sta a noi se consentirgli l'accesso a quel dono della vita e della natura che ora è a rischio per la prepotenza e l'insostenibilità di questo autolesionista modello di progresso.
Suggerisco la lettura di Latouche.
A conoscerci presto!
Carlo Castorina

#4 da armando, inviato il 7/3/2010
come possiamo permettere,che persone mediocri decidano del nostro futuro.questo terribile pensiero mi assale pensando a certe candidature. sarebbe importante che gli elettori,non votassero solo il partito ,ma valutassero anchi i candidati.

#5 da Sabino, inviato il 7/3/2010
Il presidente della Camera ha dichiarato che nel nostro Paese serve una classe dirigente di qualità. La domanda è: chi dovrebbe essere colui che la deve selezionare? Seconda questione, in riferimento alla demonizzazione dell'avversario, nel mio libro (Tumulti in Aula) ho raccontato 60 anni di risse parlamentari, ergo il problema che fa parte dell'indole degli italiani restare aggrappati al cosiddetto campanilismo che porta a considerare l'altro come un nemico. Forse siamo rimasti all'Italia dei Comuni.

#6 da gianpaolo, inviato il 6/3/2010
Italia Futura rappresenta un laboratorio di idee in continua evoluzionne. Fondazioni di diverso orientamento politico, volontariato e cittadini privati sono l'Italia che vive le sfide globali con determinazione ed autorevolezza mentre la politica implode. La cura per far ripartire il "sistema italia" ormai obsoleto ed incancrenito è la meritocrazia in primis, l'onesta ed il senso della collettività.; credo che queste possono essere le fondamenta solide di un paese democratico e moderno. Tutti i proggetti che vanno nella predetta direzione li sottoscrivo fin d'ora.

#7 da giovanni ghidini, inviato il 27/2/2010
Rovato Futura vci aspetta in franciacorta per organizzarci meglio e supportare le iniziative di Italia futura sul territorio.

contattateci

rovato.futura@gmail.com

#8 da BUFFARDI PASQUALE, inviato il 13/2/2010
leggo con piacere che ancora nel nostro paese ci sono tante persone che credono in un cambiamento,io faccio parte di italiafutura in europa e mi onoro di esserne il coordinatore politico della regione lombardia.qualunque persona che voglia entrare a farne parte per dare un contributo fattivo e' il benvenuto. avvoc_senior@hotmail.it

#9 da cecilia carelli, inviato il 18/1/2010
In questo nuovo anno spero che il parlamento o magari noi cittadini attraverso lo strumento della proposta di legge di iniziativa popolare venga modificata la legge elettorale.
La nostra Costituzione all'art. 56 cita testualmente che "la camera dei deputati é eletta a suffragio universale e diretto"; al posto di eletta é meglio dire nominata visto che noi cittadini non scegliamo un solo deputato.
Qualche tempo fa ho letto con piacere che un avvocato torinese come me ha fatto ricorso alla Corte europea di Strasburgo contro l'attuale legge elettorale. La suddetta corte ha dichiarato ammissibile il ricorso ed ora il governo ha tempo fino al 7 aprile per rispondere alla corte che prenderà una decisione in merito.Io ho apprezzato lo sforzo dell'avvocato Anetrini però nutro poche speranze che la corte dichiarerà incostituzionale la legge obbligando il parlamento a legiferare un nuovo testo. L'attuale legge non permette la scelta dei candidati ma il sistema elettorale spagnolo é molto simile al nostro e non prevede nessuna scelta dei deputati. L'unico modo per farla modificare é la proposta di iniziativa popolare.
Io ho un'idea su un modello alternativo che intendo sottoporre all'interesse di qualche esperto in materia. Personalmente opterei per un sistema misto al 55% maggioritario e al 45% proporzionale con soglia di sbarramento al 3%, voto di preferenza e come formula di attribuzione dei seggi quella D'Hondt che esclude il recupero dei resti. Le circoscrizioni le aumenterei da 26 a 30/32 e soprattutto escluderei la possibilità della doppia candidatura (lo stesso candidato presente sia nel collegio uninominale che nella lista circoscrizionale), e l'impossibilità delle candidature plurime (lo stesso candidato in più o addirittura in tutte le circoscrizioni). Questa é solo un'idea ma prima di accingersi a cambiare la costituzione che comporta tempi "biblici" sarebbe meglio modificare la legge elettorale in modo da restituire a noi cittadini il solo strumento di scelta e controllo sull'operato dei nostri rappresentanti che dal dicembre 2005 ci viene negato. Ricollegandomi alla modifica della costituzione ritengo la smania di Berlusconi sull'aumento dei poteri del premier e la riduzione del ruolo del parlamento assolutamente inutile e altresì dannosa. Personalmente penso che di maggiore rilevanza sia la riduzione del numero dei parlamentari e la fine del bicameralismo perfetto e paritario. Comunque mi auguro che qualsiasi forma di governo alternativo al nostro (parlamentare)si voglia adottare dal presidenzialismo tipico del continente americano al semi-presidenzialismo francese, dal cancellierato tedesco al premierato inglese non si opti per l'elezione diretta del capo dell'esecutivo. Questa forma di governo é stata adottata solo da Israele nel 1992 e dopo 8 anni circa l'ha abolita visti i risultati fallimentari e in alcuni casi dannosi per la salvaguardia della democrazia.

#10 da cristian, inviato il 16/1/2010
Servono fatti..solo fatti.

#11 da Alessio, inviato il 16/1/2010
Credo che per intravedere un futuro migliore sia necessario ripartire dalla scuola, vista non solo come un luogo dove si imparino nozioni, ma dove si insegni educazione, lealtà, onestà e tolleranza. Se una persona cresce con certi valori non eleggerà certo una classe politica che predica intolleranza, disuguaglianza, furbizia. Il problema dell'Italia credo sia solo in parte della classe dirigente, il problema maggiore sono un gran parte di italiani che si riconoscono in certi valori. Sembra che Italia Futura abbia anche questo tra i suoi obiettivi, creare dei nuovi italiani.

#12 da Paride Vitale, inviato il 14/1/2010
Io vengo da una famiglia sicuramente non agiata, ho fatto l'università con molti sforzi economici, ho iniziato la mia vita professionale con uno stage di 6 mesi in cui ho cercato di dimostrare la il mio entusiasmo e la voglia d imparare un lavoro nell’ambito della comunicazione (che è la mia passione) e si è trasformato in un contratto a tempo indeterminato che mi ha portato dopo 6 anni a ricoprire ruoli man mano più importanti. Molto impegno che ho messo 8 anni fa (attualmente ho 32 anni). In questi anni ho visto cambiare il mondo del lavoro e oggi un contratto a tempo indeterminato è per molti un miraggio. Non credo sia un problema della certezza di un contratto ma dell’atmosfera politica ed economica in cui viviamo
Credo esistano due Italie: una reale e una politica. Da una parte chi si impegna, chi lavora, chi “intraprende”, chi ci mette sudore e lotta, chi ha fatto dell’italia la bandiera del made in italy, del design, della cultura. Dall’altra l’Italia della burocrazia, delle amministrazioni appesantite, di chi ha sostituito i fatti con le parole, l’entusiasmo con la furbizia, l’efficienza con il pressapochismo, la strategia con l’arrangiarsi. Credo in Italia Futura per far rimarciare questo Paese al passo degli altri paesi lungimiranti. Credo nelle persone impiegheranno testa e cuore in questo progetto

#13 da GIANLUCA SCOTTI , inviato il 13/1/2010
Nuova Economia dalla Tradizione, Mestieri e Arti Secolari, Idee Innovative, Tecnologia avvenieristica.
Questo deve essere il Futuro!
Il vero cambiamento non saranno le milioni di sovrastrutture normative che continueranno a prodursi per anni ma un sigolo forte e semplice cambiamento quello della ecoeconomia! Ecopia e Bioisoprene sono l'inizio di chi guarda già lontano....

#14 da Alberto Thei, inviato il 12/1/2010
Condivido il pensiero dell'ING. ANTONIO BASSOLINO,ma occorre stabilire chi debba e sia degno di fare politica perchè molti incapaci di lavorare o fare professione si sono dati alla politica che con le chiaccherre rimedierebbe a tutto - Non credo che vi saranno partiti (come intesi ora ) che abbiano idee nuove e corrette in quanto questi devono accontentare i loro clienti e far loro piaceri a scapito di chi li merita e di chi lavora con competenza - Occorre preparare il Vangelo del Nuovo Politico !

#15 da Annarita Tiberio, inviato il 7/1/2010
A leggere i commenti ricevuti c'è un gran desidero di novità nel nostro paese ed anche io ho il desiderio di non avere più al governo, da 30 anni a questa parte, persone che pensano solo al proprio tornaconto, di tutti i colori e di tutte le ideologie! però non riesco proprio ad illudermi che la situazione possa cambiare in nome dell'innovazione e del progresso economico della nostra nazione! Sono ancora solo parole che nella concretezza non hanno poi nessun riscontro! Sono invece convinta, perchè ne faccio esperienza concreta, che il vero cambiamento può avvenire solo se cambia ognuno di noi, se cambio io e se cambi tu che mi stai leggendo; e questo è possibile solo per un di più che nessuna ideologia politica potrà mai dare! La nostra società diventerà più giusta solo se ognuno di noi è onesto, sapremo convivere solo se ognuno di noi accetterà concretamente l'altro...non esistono formule politiche in grado di cambiare la società, esistono le singole persone che credono nell'infinito valore dell'essere umano e si comportano con la dignità che esso richiede!

#16 da Sergio Delli Noci, inviato il 5/1/2010
Finalmente qualcosa di nuovo...finalmente si inizia a CAMBIARE! Gestiamo il cambiamento dalle cose più semplici, dalla base e così la nostra Italia "futura" sarà davvero funzionale ad ogni cittadino.

#17 da Raul Di Croce, inviato il 1/1/2010
A Luca Cordero di Montezemolo voglio dire che chi vuole togliere la libertà agli altri è perchè non si sente libero egli stesso.

#18 da Sandro Nalin, inviato il 28/12/2009
Ricco è colui che ha tenpo, tempo da dedicare ai suoi cari a se stesso e agli altri, ne abbiamo sempre di meno, siamo tele-trasportati, viviamo in un paese governato da politici che comunicano a spot, utilizziamo la tecnologia non per goderci il tempo che risparmiamo ma per lavorare di più. E' tempo di sterzare, non possiamo dare più credito a questi politici, un bel respito e diamoci da fare, io ci sono. Sandro

#19 da Gianluca, inviato il 27/12/2009
Sono un imprenditore, vedo che gli equilibri del mondo stanno cambiando molto velocemente mentre noi stiamo fermi e ingessati attaccati ai privilegi delle caste che tengono immobile il paese, parassiti che fanno morire l'ospite. Se le cose non cambiano e tagliamo privilegi per poter competere siamo destinati a perdere la nostra bella italia, tra 50 anni saremo noi il terzo mondo...quindi secondo me serve un impegno politico, non solo dei convegni, perchè ai politici le parole dei convegni fanno un baffo...bisogna fondare un partito e cambiare questa Italia sempre più povera, sia di ricchezza materiale che di spirito che di morale...io sono prondo a dare una mano. Saluti a tutti Gianluca

#20 da Maurizio Castello, inviato il 27/12/2009
Buongiorno a tutti Voi della Fondazione e a tutti coloro che Vi hanno scritto. Ho letto di progetti, di fattibilità, di lamentele e molto altro ma vorrei partire molto più dal basso. Entrate la mattina in un bar con un bel sorriso, chiedete quello di cui avete bisogno con il sorriso, se c'è un tavolo con una persona chiedete gentilmente se Vi potete sedere. Sorridete ed iniziate un semplice discorso su quello che vedete intorno...oppure al bancone con gentilezza rivolgete la parola al Vostro vicino che beve un cappuccino sempre parlando di ciò che vi è intorno, molto semplicemente...condividiamo un piccolo istante della nostra giornata con persone che non conosciamo e comunichiamogli che siamo disponibili al dialogo, ad accettarli...a sorridere e a dare "Amore"...inizierei così a cambiare, molto semplicemente. Vi ringrazio per l'attenzione. M.Castello

#21 da marco turco, inviato il 24/12/2009
I mali sociali ed ambientali dipendono solo ed esclusivamente dalle malepolitiche conseguenti al grado di "corruzzione" che ormai ha invaso ogni campo delle istituzioni senza speranza di reversibilità e di cui i "partiti" sono il veicolo per eccellenza di ogni forma di corruzzione politica, infatti oggi i partiti non rappresentano più gl'interessi dei cittadini, ma sono divenuti veri e propri comitati d'affari in collusione con caste, lobbies, massonerie, organizzazioni criminali, palazzinari, banche e quant'altro che costituiscono quell'insieme di soggetti "parassiti sociali" che sono i "potentati" la cui vitalità e crescita del potere è alimentato dallo sfruttamento di tutti coloro che producono e lavorano onestamente.
I partiti sono divenuti un cancro della società e del Paese, questa affermazione disturberà sicuramente l'orgoglio partitico culturale di molti intellettualoidi politici, militanti e simpatizzanti, ma la ragione è molto chiara:
La questione non dipende dai partiti inquanto tali, cioè intesi come associazioni di persone agregatesi sulla base di una condivisione di idee, ma dipende dal fatto che si "delega ad essi la gestione della politica" consentendo loro di entrare e di manovrare nelle isituzioni, da quì l'interesse di molti soggetti politicanti "parassiti" ad infiltrarsi nei partiti per acquisire potere, privilegi e soddisfare senza scrupoli i loro avidi interessi personali anche operando contro la legge o addiritura in collusione con realtà criminali.
Se i partiti rimanessero fuori dalla "gestione politica e quindi dalle istituzioni" il problema non esisterebbe o per lo meno si esaurirebbe in fenomeni isolati e facilmente perseguibili.
Bisogna modificare il sistema con un diverso modello di organizzazione politica, non che elimini i partiti, ma che gli escluda dalla "gestione politica", come?...quì la proposta di un possibile modello. http://marcoturco.jimdo.com/tesi/

#22 da Pasquale Calvino, inviato il 22/12/2009
Le premesse mi convincono e mi hanno fatto tornare la voglia di impegnarmi. Diciamo la nostra sulla giustizia. Sono un giuslavorista di Bergamo ed aspetto di essere contattato per allestire un gruppo e preparare una prima proposta.

#23 da Francesco Tartaglia, inviato il 19/12/2009
Sono molto affascinato dai propositi della vostra associazione, anche perchè è intenzione mia e di altri miei amici di costituere una associazione analoga con mome "Memoria Futura", la quale si prefigge come obbiettivo l'elaborazione di programmi e proposte per un futuro migliore, partendo dalla nostra storia e dalle nostre radici. Il tutto visto dalla posizione della società civile. Mi chiedo se è possibile collaborare.

#24 da raffaele loddo, inviato il 18/12/2009
un'idea a proposito di crisi industriale , in particolare della crisi fiat nello stabilimento di termini imerese ritengo che l'intervento dello stato in questo settore sia obsoleto in quanto tende a mantenere uno stato di crisi perpetuo .comprendo tutte le preoccupazioni degli attuali addetti ma perchè non pensare ad una riconversione produttiva in coerenza con le politiche comunitarie in tema di rispetto ambientale e di sviluppo sostenibile attraverso la realizzazione di un impianto di produzione di biocarburanti che oltre a contribuire al raggiungimento dell'obbiettivo 20-20-20 fissato dalla comunità europea consente di investire meno risorse pubbliche un recupero delle aree agricole non vocate al sistema alimentare , con redditi certi per gli agricoltori la produzione e il recupero energetico la produzione di un carburante non climalterante , la creazione di una filiera dedicata a tale scopo è sicuramente molto più utile al territorio della provincia di Palermo e della regione siciliana e consente di non disperdere le professionalità esistenti ed il relativo indotto . a tale proposito esistono due studi di fattibilità presso la Provincia Regionale di Palermo . pensare all'innovazione creando condizioni di compatibilità è oramai ineludibile specialmente in presenza di condizioni favorevoli come quelle offerte dagli aiuti comunitari . rappresento questa opportunità che unitamente a tante idee non particolarmente nuove ma che se realizzate , darebbero un significativo contributo allo sviluppo dell'isola . purtroppo la politica siciliana è troppo distratta dalle alchimie politiche e come recita un antico proverbio " mentri 'u mericu sturia 'u malotu sinni và "mentre il medico studia il malato muore.

#25 da marco tisi, inviato il 17/12/2009
La distanza della poitica dalla società, dall'economia, dal lavoro, dalla scuola, dai problemi concreti delle persone è siderale.
Penso alle tante cose da dire e da fare!

#26 da Francesco Ferrara, inviato il 15/12/2009
PENSIONI DI INVALIDITà CIVILE DA FAME

Sono anni che gli assegni di invalidità sono fermi, anni che le pensioni minime, sono ferme, l’ANMIC, ha anche fatto una raccolta firme ma non è andata a buon fine, forse perché ad ogni finanziaria che fa il governo l’ANMIC prende un milione di euro ?
Nessuno che si preoccupa, del vero e più basso gradino dello stato sociale, che sono i disabili, in quanto loro, non hanno certamente la forza di potersi far sentire per scendere in piazza per ovvi motivi di salute.
Le persone purtroppo non comprendono che il sociale nasce proprio da questo più basso e umile gradino, per poi salire nella scala del sociale.
Il governo ha giocato la carta della social card, un bluff spaventoso dando numeri veramente da capogiro, ma poi a beneficiarne ne sono stati forse un 250 mila, e dopo varie peripezie.
Così facendo, si è scrollato di dosso il problema, e il sociale il disabile, è stato inglobato nella stupenda parola welfare e quindi, siamo scomparsi. Ovviamente i nostri problemi passano in secondo piano, vengono visti come marginali, non pensando che invece un disabile, ha dietro di lui, una famiglia, o un figlio disabile dei genitori e quindi che anche loro vengono coinvolti nella sua disabilità.
Il disabile, non deve essere visto fine a se stesso, ma visto in un contesto ovviamente molto più ampio, chi è intorno a lui anche se con amore, fa sacrifici si priva di una certa sua vita personale, e questo dovrebbe essere riconosciuto in primo piano dalla politica del sociale.
Invece lungi dal pensare a questo, queste persone, queste famiglie diventano fantasmi nella società odierna e vittime di un sistema che dice di essere democratico e civile, vantando a livello politico di avere interesse per essi.
Ecco dove nasce il MID, e dove cerca, anche se a fatica di far emergere queste disparità sociali e portare in evidenza le varie problematiche che affliggono sia il disabile, sia chi gli è intorno.
Questi sono i motivi e la voglia di cambiare politica e politici
http://www.ilmid.it

#27 da Sonia Fuschi, inviato il 14/12/2009
Grandioso, finalmente possiamo dire insieme BASTAAA!! W l'Azienda, W il lavoro, W la creatività, W la vita! Sonia

#28 da pierina, inviato il 8/12/2009
alla luce di questi ultimi fatti mi sembra che non ci sia più molto tempo da perdere. cordialmente, pierina

#29 da Francesca Di Prima, inviato il 4/12/2009
Un liberale autentico come Luca ha il dovere di candidarsi alla conduzione del Paese per salvarlo dalla deriva!!!!!!!!!!!
Ciao

#30 da armando montini, inviato il 3/12/2009
probabilmente noi italiani non ci siamo ancora resi conto dei grandi cambiamenti che ci sono a livello globale (sicuramente ancora meno se ne sono resi conto i politici ed i rappresentanti delle forze sociali)dobbiamo quindi ripensare al sistema italia proprio in funzione di cio' che ci circonda se vorremo avere un futuro per noi,e ancor piu per i ns figli

#31 da pierina, inviato il 3/12/2009
ripeto, era tempo che non sentivo parole di buonsenso, credevo fosse perduto, ma mai disperare, grazie DOTT Montezemolo, Grazie perchè nonostante i suoi numerosi ed onerosi impegni , riesce a trovare il tempo per ridare fiducia e speranza a noi ed al futuro grazie di cuore. cordialmente pierina

#32 da Nicola Tricomi, inviato il 3/12/2009
Cambiare Cambiare Cambiare basta con prclami personali e poco politici,dialoghiamo costruttivamente bel il fututo della Democrazia e dell' Italia

#33 da lucio natale, inviato il 2/12/2009
Aderisco nella speranza che quel prezioso dialogo orizzontale da Voi preannunciato, trovi dimensione attuativa nel rispetto della dignità e dell'intelligenza degli italiani. Ma vado oltre. Aderisco perchè si possa compiere un vero sviluppo etico, economico, sociale ed ambientale nel prossimo futuro. Per realizzare ciò, servono uomini nuovi, nuove idee e nuove etiche dell'agire singolo e collettivo. Sono un cristiano impegnato da sempre in politica avendo risposto al famoso appello di Giovanni Paolo II "non abbiate paura". Dunque, credo ed opero affinchè possa affermarsi quella politica volta all'interesse di tutti e dei posteri, distinta e distante da quanti in nome della ragion politica operano nell'interesse dei pochi, o peggio, nell'interesse proprio e dei propri eredi. Su questa trama ho sposato l'ideale solidarista della sinistra ma qualcosa sembra oramai scricchiolare. Ricordo a me stesso che la democrazia è la più alta espressione di delega fiduciaria a guidare una comunità. Coltiviamola con la cura e con la consapevolezza che il buon governo è la massima tutela per il futuro dei popoli ed è prezioso antidoto alle derive dittatoriali!



Lucio Natale

Autocandidato (grazie a 600 firme di sostegno) nelle liste del PD alla Camera dei Deputati

#34 da Antonio Greco, inviato il 30/11/2009

Il sistema Italia è in recessione. Arrestare la recessione, si puo’ !
Per arrestarla, ci vogliono buoni binari. Il sistema Italia non ne ha !
Dei buoni binari, si ! Ma fatti con una lega di metalli europei, non con della ferraglia italiana.
Dunque è urgente iniziare una riflessione seria (non di dstr e snstr). Su come le istituzioni possano imparare la gestione corretta (quella coi risultati, senza le chiacchiere).
Senza una riflessione seria (a livello europeo), niente binari di buona lega.
Senza binari di buona lega, alcune cose rischiano di aumentare : la povertà, la cassa integrazione, l’insicurezza, gli obiettivi mancati.

IL MALE OSCURO


Dio ride degli uomini che si lamentano di eventi, le cui cause essi stessi continuano a promuovere (Bossuet).

Sviluppo. Non c’è sviluppo o sottosviluppo. Ci sono comportamenti che impediscono o che favoriscon lo sviluppo economico. Essi sono inegualmente distribuiti nelle diverse società.
(Peyrefitte, “La Société de Confiance”).

La cultura di molti Paesi europei ha come base i due valori: Efficienza, Risultati. La cultura italiana ha scelto da tempo come sue basi i valori: Estetica, Teatro (azioni e risultati contano poco).
(un’Italiano che ha scelto l’Europa).


Il Kaos, che sta fuori la porta di casa Italia, ha usato questa strategia per inpossessarsi del Bel Paese. Ha inviato i suoi generali a sobillare, per preparare il suo ingresso, in giro per l’Italia. Essi han fatto un buon lavoro: hanno preso possesso di gran parte del Paese, specialmente nei contesti pubblici.
I generali del Kaos sono divenuti ormai i sei dittatori del Paese scassato : Confusione, Rassegnazione, Irresponsabilità, Lassismo, Allegra Gestione, Corruzione.
La vita sociale italiana ha il primato europeo della Confusione !

I primi effetti (la punta dell’iceberg) già si vedono: a) aumento del numero di morti sul lavoro; b) aumento del numero di incidenti e morti stradali.... c) aumento della insoddisfazione, della povertà e dei litigi sociali. Pur se questi incrementi dovrebbero generare una strategia efficace di contenimento (un realista vedrebbe necessaria l’eliminazione degli sprechi in aumento), gli Italiani continuano.... a parlare di dstr e di snstr...!


Rudolf Realist
angrema@wanadoo.fr
(disponibile per presentare il Male Oscuro, che fu scoperto da Barzini nel ‘65)

#35 da Antonio Greco, inviato il 30/11/2009
LE CHIAVI PER CAPIRE…


Caio mi chiede, prima di partire :“Enunciami il problema dell’ Italia. Io, in vacanza, rifletto. Ma, ti prego, due concetti solo, tu scrivi troppo”.

Gli ho detto:

“Accadono cose orribili da un bel po’, nello Stivale. Eppure tutto viene accettato da tutti, senza reazione. E’il destino di un popolo abusato ? (da Spagnoli, da Francesi, da Austriaci...).
Decidi tu.”
“Nel seguire le notizie, l’Italiano, in momenti diversi, si concentra sull’ emergenza del Foot, sull’ emergenza della Giustizia, sull’ emergenza di un’ autostrada del Sud, sull’ emergenza dei conti pubblici, sull’emergenza mafie, sull’emergenza morti bianche, sull’emergenza intercettazioni....”

Ma non succede mai che qualcuno dica: “Ma allora é tutto ...un’emergenza .... unica, epocale”.

Mi pare questa la buona chiave, per capire....... Il dialogo con Caio ando’ poi avanti cosi:

Caio: Si puo’ rilanciare l’economia ?
Emigrato: Possibile forse, ma ci vuole una società che funzioni…
C. Far funzionare una società ? E’ possibile ?
E. Possibile, ma ci vuole un Patto Sociale…... e metodi di lavoro, rapporti sociali, di tipo europeo...
C. Ma si puo’ concordare un Patto Sociale serio ?
E. Si potrebbe, ma ci vuole la riflessione lucida, realista.
C. Come arrivare alla riflessione lucida e all’ impegno realista ?
E. Si potrebbe, ma non é semplice. Se ci fossero gli strumenti adatti…..
C. Dove trovare gli strumenti adatti ? Li compriamo in Europa ?
E. Noi li abbiamo seppelliti, li dovremmo risuscitare…..
C. Tanti bastoni e tante carote….
E. Poi il rigore, la responsabilità, la coerenza, l’ impegno, la determinazione. L’ organizzazione, quella, la compreremmo in Europa.
C. Chi ci mandiamo a comprarli in Europa, i politici ?
E. Giustappunto, loro no ! I politici lasciamoli fare la Commedia dell’ Arte Politica...
C. Allora assumiamo, per sistemare il Paese, solo tecnici, ragionieri, di provata professionalità….E impariamo a lavorare come gli altri europei.....
E. Mi sembra l’unica soluzione che possa funzionare ! !

Conclusione

Un Paese serio che ha un problema, si guarda allo specchio, con realismo. Per individuare i propri GAPs, nei riguardi della parte seria della U.E.. Per poi fare le correzioni necessarie. Ma noi siamo un Paese serio ?

Antonio Greco
angremi@orange.f

Valutazioni sul sistema Italia sono su :

http://angrema.blogspot.com

scegli: Angrema



#36 da Antonio Greco, inviato il 30/11/2009
Spero che Italia Futura faccia il necessario per il Paese. Siamo troppo in ritardo !

Secondo un analista del degrado italiano, il necessario/urgente per il Paese è la seguente linea:
a) analisi delle cause delle difficoltà sociali italiane, che sono troppe;
b) discussione fra esperti (senza politici) sulle misure necessarie ad eliminare le cause dette;
c) definizione di un programma URGENTE che gli imprenditori possono proporre al Paese, visto che i politici si occupano degli interessi di clan o sono incapaci di gestione corretta.

Al di fuori di questo schema, il Paese non potrà riprendersi.

Antonio Greco
(dieci anni di analisi basate su confronti con l'Europa)

Saluti da un Paese che sa gestirsi (Francia)

#37 da livio paroni, inviato il 25/11/2009
Buon gg a tutti Voi, ho appena visto i vari video della premiazione del concorso "accadrà domani" al quale io stesso avevo partecipato ... non mi resta che complimentarmi con Voi per aver egregiamente portato fino il fondo l'iniziativa e segnalato e premiato le migliori idee legate alle problematiche d'attualità. Mi permetto tuttavia di farVi notare che come si cerca di risolvere le problematiche contingenti presenti in una struttura compromessa, quasi sempre se ne scatenano almeno il doppio di altro tipo ... spesso ancora più gravi delle precedenti. E questo perchè? Semplicemente per il fatto che anche dentro la persona, gruppo, associazione ... e casta meglio intenzionata nel proprio quotidiano agire fatto a favore di .... si nasconde nel Profondo un seme distruttivo nato dall'egoismo ignorante di sé stesso e dei suoi reali compiti esistenziali. E quando in un seme manomesso (come gli OGM) è stato dato un input preciso a favore di risultati egoisticamente voluti ... anche qualsiasi valido processo di germogliazione, crescita, maturazione, raccolta, stoccaggio, vendita, distribuzione ... ed elaborazione, inevitabilmente porta in direzioni sì all'apparenza etiche, ma che vanno sempre contro il Volere di Madre Natura. E tutto ciò che è contro Natura (I ed E) è destinato a perire miseramente dopo tantissime sofferenze. Lo dico per esperienza personale ... ma, sempre per esperienza personale posso dimostrare come sia facile rientrare negli armonici Canoni Naturali dell'esistenza umana. Buona Vita a Voi tutti. Coelivio.

#38 da andrea rossi, inviato il 24/11/2009
italia futura: finalmente riemerge la voglia di appassionarsi ai temi importanti.
e' il segnale forte di un'italia stufa di vedere la leadership del paese consacrata a dibattere sul caso marrazzo,sui guai giudiziari del premier, etc.
i cambiamenti economico e sociali si manifestano intanto in modo vigoroso e spedito, delineando scenari nuovi e di non facile lettura.
un saluto e un incoraggiamento a quelli che,animati da ideali sani e condivisibili, hanno creato italia futura
andrea

#39 da Pino, inviato il 24/11/2009
Non esiste una soluzione immediata, e il problema, purtroppo, non riguarda solo i politici ma anche molte altre categorie sociali. Fortunatamente le forze sane in questo paese ci sono, in tutte le classi sociali, occorre trovare i modi per farle emergere e contare. Occorre agire su due fronti a) diffondere la consapevolezza in tutti gli italiani che la corruzione è schifo, vergogna e porterà l'Italia alla rovina e per questo ho fatto intanto la mia proposta a Italia Futura, che spero venga adottata e sia un importante inizio.
b) combatterla con nuove dure leggi bipartisan da proporre (dei politici e associazioni oneste che ci sono a destra e a sinistra) e seguirne l'applicazione.
c) occorre continuamente evidenziare e premiare i cittadini e le iniziative oneste. Come un politico, un imprenditore, un amministratore o un lavoratore uniti dal fattor comune che si chiama impegno, duro lavoro e onesta'(una parola non piu' pronunciata).
Si puo' fare molto, basta iniziare e non mollare, ci vorrà tempo e determinazione, basta essere convinti che senza vincere questa battaglia l'Italia non cambierà mai in meglio.

#40 da Walter Codeluppi, inviato il 23/11/2009
Ok Lei ha perfettamente ragione ma come si può fare?Siamo giunti al punto che i legami ed i compromessi reciproci, fra tutte le forze politiche sono tali che tutti si sentono al sicuro avendo in mano il potere del ricatto. Penso però che molti dei politici che ora governano l'Italia, di ambo gli schieramenti, siano persone oneste ed è quindi da loro che ci dovremmo attendere un atto di ribellione anche se questo può comportare l'esclusione dalla vita politica. Lo faranno?

#41 da Pino, inviato il 23/11/2009
Sebbene occorrerà attendere, penso che Italia Futura rappresenta una delle poche speranze per il reale rinnovamento della meravigliosa Italia, che non merita la classe politica che ha. Ritengo che il merito e la nuova Italia non decolleranno mai finchè ci sarà l'attuale diffusa trasversale corruzione; essa consente di guadagnare con disonestà, senza sacrifici e senza impegno. Corruzione e burocrazia sono le gemelle che bloccano l'Italia e non consentono la sua crescita sociale ed economica. E' un obiettivo prioritario che condiziona tutti gli altri e che propongo come stimolo continuo di Italia futura. Lo slogan 'COMBATTIAMO LA CORRUZIONE' dovrebbe essere sempre presente sul sito cosi' come tutte le iniziative proposte in merito.

#42 da Walter Codeluppi, inviato il 22/11/2009
ITALIA FUTURA è senz’altro un’ottima iniziativa ma, se mi è permesso un suggerimento, poiché per risolvere i problemi è necessario conoscere la situazione generale, direi che fra i mille e mille problemi, bisognerebbe individuarne alcuni molto importanti, chiedendo un primo giudizio sulla priorità da dare ed in un secondo tempo richiedendo suggerimenti o proposte, altrimenti si rischia di generare una miriade di opinioni che – seppure interessanti ed anche importanti - non portano alcun costrutto.-
Faccio l’esempio della mobilità all’interno di una città. Per poter dare soluzioni adeguate che portino ad un risultato, non vi è altro modo che sottoporre ai cittadini, con obbligo di risposta, un questionario ben architettato, i cui dati, una volta elaborati diano un quadro della situazione tale da poter organizzare i trasporti in modo soddisfacente.-
Questo è un problema, ma quello che vorrei proporre ora è :
• Posto che nel futuro dovremo considerare come fisiologico un tasso di disoccupazione almeno del 10% come faremo,
1. a trovare le risorse necessarie
2. a dare a queste persone la serenità indispensabile per accettare una tale condizione
tenendo conto che i primi a dover subire una simile situazione saranno gli italiani che hanno investito nello studio e che mal sopporterebbero dover svolgere lavori meno qualificanti e remunerativi, lasciando agli extra-comunitari l’occupazione di tali posti di lavoro.-

#43 da mauri, inviato il 22/11/2009
mi farebbe piacere scambiare due parole con Wunkyai, autore del commento #237. condivido il suo punto di vista quasi millimetricamente. di "italiafutura" mi sfugge la concretezza dell'iniziativa ma evidentemente non è stato sufficiente il tempo che ho dedicato alla navigazione del sito. se gli ideatori hanno però il disegno chiaro nelle loro menti è a loro che segnalo il mio piccolo disagio di non essere riuscito a trovarlo chiaro e delineato

#44 da Giulio De Santis, inviato il 22/11/2009
Credo che il nostro paese è arrivato al punto del non ritorno, se in breve tempo non si crea una classe dirigente responsabile, onesta, leale con tutto il popolo, che faccia il bene comune, che sappia distribuire il benessere e il lavoro, che non persegua arricchimenti personali; se è questo che volete raggiungere con la vostra meritevole iniziativa sono pronto ad offrire il mio contributo.

#45 da Emanuele, inviato il 22/11/2009
Ho sentito Montezemolo qui a Genova , mi ha convinto , speriamo che non sia la solita cosa ,perchè dei politici attuali non ne possiamo più.
Genova ha bisogno di Sviluppo , Infrastrutture , stiamo diventando una città di vecchi senza futuro.
Occorre fare il Terzo Valico Ferroviario , fare la variante Autostradale "Bretella" se no il porto soffoca .

#46 da Olga Pagano, inviato il 21/11/2009
Che dire! Finalmente un'idea concreta, degna di un paese che si dice democratico. Così può finalmente realizzarsi la possibilità che anche i migliori, benché privi di mezzi, possano accedere ai livelli più alti della cultura e della formazione. Non posso che aderire pienamente.

#47 da aldo giovannetti, inviato il 20/11/2009
Dove sono i progetti?
Io ho diretto per 25 anni una Compagnia di Teatro Didattico per giovani e bambini: IL TORCHIO, con la quale ho messo in scena testi miei e di altri autori, rigorosamente didattici, alcuni dei quali hanno raggiuno mille e più repliche. Uno: Mario e il Drago era addirittura profetico (1972). Un demagogo, che distribuisce televisori, domina incontrastato,perchè tutti credono che non sia possibile defenestrarlo, finchè Mario non fa ragionare il popolo che smaschera la sua vera natura e lo imprigiona per sottoporlo ad un processo!
Sarebbe il caso di rimetterlo in scena, ma io,che offrirei la mia collaborazione gratuitamente, non ho più voglia di occuparmi dell'organizzazione.Non amo i compromessi e ritenni opportuno smettere per non pagare la tangente richiestami dal PSI di Craxi. Cordialmente Aldo Giovannetti

#48 da Angelo Panizzo, inviato il 20/11/2009
Per costruire un Italia futura spero si possa ,questa volta, decidere democraticamente i vertici del movimento perchè solo partendo dalle risorse di ciascuno si crea un Italia competitiva ed apprezzata da tutti .Sono da 20 anni nel commercio e ho lottato sempre per far crescere il benessere del nostro paese.

#49 da matteo rusciadelli, inviato il 19/11/2009
Presidente, ho molto apprezzato oggi il suo richiamo, finalmente forte, ad una moralità alta che sconfessi ed osteggi l'uso di una giustizia ad personam.

La moderazione, che tutti condividiamo, giustamente diventa intransigenza quando indiscutibili principi di democrazia diventano sorprendentemente discutibili. Grazie Presidente

#50 da Ubaldo Voli, inviato il 19/11/2009
Per poter costruire dobbiamo prima riuscire a fare buone fondamenta altrimenti non andiamo da nessuna parte.
In questo senso colgo l'occasione fornita dalla grande iniziativa Italia Futura per cominciare dal nostro sistema elettorale che ritengo assolutamente inadeguato e fonte di tanti guai.



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